OGNUNO AL PROPRIO POSTO

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6,00

Titolo: OGNUNO AL PROPRIO POSTO
Autore: Gianluca Toti

Formato: 12X17

Pagine: 58

Collana: Piccole Perle

Cover Graphics: Claus Tamburini

Impaginazione: Vincenzo Mazza

Direttore scientifico: Lorenzo Sirani Fornasini, Michela Ippolito

Editor: Michela Ippolito

Foto in copertina: Nadia Oliveri

1^ Edizione marzo 2026

ISBN: 979-12-5777-064-8

Età di lettura consigliata 14+

Descrizione

OGNUNO AL PROPRIO POSTO
di
Gianluca Toti

Ognuno al proprio posto è la storia di quattro amici che si contendono la stessa ragazza. Ma chi è davvero questa persona? E perché è così misteriosa? Dietro agli amori descritti in questo breve libro si rappresenta una metafora sulla vita e sulla morte, protagonista silenziosa di questo scritto.

2 recensioni per OGNUNO AL PROPRIO POSTO

  1. Federica B. (proprietario verificato)

    Brevi spaccati di vita diverse, che racchiudono quello che ognuno di noi teme di più..
    Un sottile filo li unisce, ma ognuno inconsciamente sta aspettando il proprio turno.
    Perché tutto nella vita deve avere il proprio posto!
    Con questo libro dalle piccole dimensioni, che riesci a stringere tra le mani, l’autore ci sorprende con una metafora fin dalla copertina..
    La lettura inizia da li!

  2. Ilario Giannini

    E’ una storia breve ma molto intensa questa di Gianluca Toti, davvero una Piccola Perla.
    E’ la storia di quattro amici che si contendono una ragazza. Una figura così ordinaria e al contempo misteriosa che lega le vite (e non solo) di quattro amici. E in così poche pagine la storia ci sa raccontare l’intera vita di quei quattro ragazzi, dall’inizio alla fine, fino all’età più matura di Ercole che, con i suoi problemi di memoria legati all’età (eppure il passato, lo ricorda molto bene!) è un personaggio fantastico.
    Di Gianluca Toti avevo già letto “Il tempo di un click”, un giallo in cui già avevo notato le sue capacità di operare con la sua scrittura un’armoniosa fusione tra mistero, introspezione e profondità dei sentimenti dell’essere umano. Le sue storie ti incuriosiscono, ti coinvolgono e ti lasciano qualcosa su cui riflettere. E queste sue caratteristiche le ho ritrovate anche in questo libro.
    Una storia che (sebbene avessi intuito si parlasse, in metafora, di vita e di morte) mi ha comunque emozionato, a tratti divertito, spesso commosso e poi stupito sul finale per ben tre volte, con un triplo salto mortale di sorprese. Questo fanno le grandi penne, che sanno regalare così tanto anche in così poche pagine.

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