Dentro Il Palco

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12,00

Descrizione

Dentro Il Palco

di

Emanuela Fidati

“Sul palco il mondo di lustrini e musica di un teatro di burlesque, sotto un buio labirinto, due ragazze che scompaiono e un mistero ultraterreno da svelare.”

 

1 recensione per Dentro Il Palco

  1. Nicola Longo

    Questo romanzo meriterebbe di essere celebrato con molte parole inglesi, utili a fornire una vaga idea del genere letterario di appartenenza. In italiano abbiamo solo l’attributo “giallo” per indicare un racconto che parli di morti e di assassini da ricercare. Ma qui c’è di più.
    Dunque “triller” potrebbe andare bene per indicare il continuo rinvio (suspense) della soluzione finale che poi finale non è perché qui il mistero è rivelato di tanto in tanto nelle pagine ma lo si scopre solo ad una seconda o terza lettura.
    Ma, perché no?, anche noire (francese) potrebbe servire ad aggiungere quel tanto di sfumatura paurosa che deriva dalla presunta presenza di un fantasma che si aggira nei territori investigati al di sotto del palco e che a nessuno è dato vedere.
    Insomma la prima cosa da sottolineare è che Dentro il palco sembra appartenere molto di più alla tradizione letteraria statunitense (non a quella romantica inglese) cioè ad una scrittura di racconti al caminetto dove è l’intreccio a prevalere sulla mera ricerca (tutta italiana) del bello stile.
    La forza di questo romanzo breve o racconto lungo, sta tutto nella perfetta tenuta dell’intreccio. Perciò dicevo della necessità di non accontentarsi di un’unica lettura. Solo rileggendo il libro si scoprono i fili che tengono perfettamente la trama. Non è un caso che la teoria della letteratura abbia fatto propri due termini (trama e intreccio) del linguaggio della tessitura: il racconto è una tela (come quella di Penelope) e quindi è necessario seguire prima un filo e poi quello che incontra il primo per compattare il tessuto.
    Ci sono, all’interno del racconto, molti indizi disseminati lungo le pagine, che sfuggono ad una prima lettura perché sembrano essere meno importanti ai fini della storia principale e invece l’abilità dell’invenzione sta proprio nell’aver saputo controllare questi piccoli segnali (spesso sfuggenti) per costruire l’intero edificio: tout se tient, tutto sta al suo posto, fino alla fine.
    Che dire dei personaggi? Ciascuno possiede una precisa individualità, fatta spesso di pochissime parole, di pochissimi aggettivi, di cenni degli occhi o del corpo. Eppure spesso, almeno per i protagonisti, c’è una caratterizzazione precisa strettamente collegata all’intreccio. Non posso fare esempi perché scoprirebbero gran parte del segreto contenuto nel testo e che ne fa un libro degno di essere letto e riletto. Mi limito a richiamare la figura di Blu, il barman, che per definizione sta dietro al bancone, ascolta tutto ciò che dicono gli avventori, sa molte cose ma tace. In questo caso, invece diventa una specie di perno intorno al quale ruotano i personaggi principali, da Batraco (direttore della sala) a Falena che solo a lui (innamorato) rivela le sue ricerche misteriose.
    Se esaminassimo gli altri personaggi (cosa che non conviene fare per lasciare il compito ai tanti futuri lettori di questo libro che non si può tralasciare di leggere) di tutti troveremmo una psicologia perfettamente definita e strettamente funzionale alla storia che si sta raccontando: da Fiamma (l’entusiasta del burlesque) a Tessa ex di Batraco, da Lattea che è innamorata e fa innamorare di sé lo stesso Batraco; a Silene che, nella egocentrica visione di sé, trova l’energia per risultare vincente sulla scena e che, essendo amica di Asso, suo compagno di scuola, risolve il problema del vuoto verificatosi nel programma della serata.
    Anche i nomi dei personaggi, tutti adespoti, privi di riferimenti alla tradizione agiografica dei nomi canonici, cioè senza un santo patrono di riferimento (esclusi il proprietario del locale, Leonardo, sua moglie Lia e Marzio, il factotum) risultano essere una geniale invenzione narrativa che serve a sottolineare l’individualità di ciascuno di loro.
    Insomma un romanzo (perché la densità del suo contenuto ne fa un romanzo nel senso pieno del termine) che merita certamente ogni lode dei lettori e di conseguenza, si aspetta il successo del pubblico.

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