Avevo un motorino arancione

(2 recensioni dei clienti)

14,00

Giuseppe Pensieroso
Avevo un motorino arancione
PAV Edizioni
Copyright 2022
Collana: Storie di vita
1^ edizione: aprile 2022
Isbn: 979-12-5973-290-3
Illustrazione: Claus Tamburini
Cover graphics: Claus Tamburini
Info:
pavedizioni1@gmail.com
pavedizionifiles@gmail.com
www.pavedizioni.it

Descrizione

Avevo un motorino arancione

di

Giuseppe Pensieroso

“Avevo un motorino arancione” è l’autobiografia di Giuseppe che alla soglia dei cinquant’anni ripensa alla propria vita e ricorda di quando andava a scuola su uno scassato motorino. Un percorso emozionante in cui Giuseppe adulto guarda dentro gli occhi di Giuseppe bambino, ragazzo e uomo, e cerca di aiutarlo, di fornirgli la chiave di lettura di un mondo ostile e incomprensibile. Vorrebbe avvisarlo. Lui conosce già gli eventi e vorrebbe poter cancellare alcune pagine amare di questo libro.
Attraverso sei capitoli (introdotti da canzoni famose) riviviamo mezzo secolo di eventi, da Alfredino Rampi a Papa Wojtyla, dalla vittoria al mondiale di calcio del 1982 a quella del 2006, il mostro di Firenze e Marta Russo, gli attentati e le Torri Gemelle, i viaggi e la pandemia, i film di culto e la musica, costante colonna sonora che sottolinea, volta per volta, i momenti più significativi della vita dell’autore.
Il drammatico incipit del libro, che fa vivere in prima persona i tragici eventi del terremoto dell’Irpinia, ha un lieto contrappasso nel meraviglioso finale che celebra il mistero della vita che nasce e che ha il volto dei figli Elena e Riccardo. Il libro è la storia di una crescita, di un’evoluzione, il raggiungimento di una vittoria dopo tante cadute.
Un’autobiografia senza peli sulla lingua, autoironica, semplice, a tratti drammatica e sempre autentica.

2 recensioni per Avevo un motorino arancione

  1. Francesca (proprietario verificato)

    “Avevo un motorino arancione” è un libro emozionante, sincero, autentico e divertente. È un viaggio indietro nel tempo, trasportati da una colonna sonora pazzesca (che si può anche scaricare). Scritto in maniera garbata e scorrevole, non è solo un’autobiografia, è soprattutto un racconto di formazione, la storia di una rinascita dietro tante cadute. Un testo che regala brividi, per il quale prendo a prestito la definizione che ne ha dato un’amica: “un libro fantastico che racconta la storia straordinaria di un ragazzo normale.”

  2. Piergiorgio Parroni (proprietario verificato)

    Ognuno ha i suoi tempi e quelli del nostro autore sono stati tempi lunghi, amari, sofferti. Una storia personale (che è anche uno sguardo sulla vita) ora drammatica, ora commovente, ora divertente, punteggiata dal testo di canzoni in sintonia con e sensazioni del momento e anche da qualche poesia (cantando il duol si disacerba), sullo sfondo di anni cruciali o di eventi epocali. La narrazione, sapientemente intessuta di flash-back, è condotta sempre con mano leggera, con ironia e autoironia, in uno stile meditato e insieme piano, evidente frutto di ampie e ben assimilate letture. “A chi dovrebbe interessare la tua autobiografia?” si fa chiedere Pensieroso nella premessa da un ipotetico lettore. L’autore sa che l’autobiografia è un grosso rischio, a meno che uno non si chiami Benvenuto Cellini o Vittorio Alfieri, ma la domanda fittizia tradisce la consapevolezza di aver vinto la sfida. Lo stesso ipotetico lettore confessa nell’Epilogo di aver letto il libro “tutto d’un fiato, in un solo pomeriggio”. L’autore finge sorpresa (“In un pomeriggio? È davvero così corto? E io che mi porto addosso la sensazione di aver scritto un libro lunghissimo, forse perché l’ho riletto un milione di volte”) rivelandoci implicitamente due cose (ma il lettore l’aveva già capito), di aver curato oltre ogni limite la sua opera e di averle saputo infondere una forte tensione narrativa.

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