Descrizione
Nèviski – La maledizione del lago Traminass
di
Sonia Giulietti

“I Reggenti videro il gruppetto immergersi tra i cerri e i tigli, inghiottiti nell’oscurità della vegetazione. Non fu una cerimonia d’apertura diversa dalle altre, tranne che per la presenza del Priore, ma nessuno di loro l’avrebbe mai scordata.”
I popoli della regione del lago Traminass vivono in sintonia tra loro e con le divinità del luogo. Tutto cambia quando Ifris deve affrontare la sua paura più grande: diventare adulto. Un compito semplice, a detta di tutti, deve solo consegnare un tributo alla divinità Tages. Succede qualcosa, la regione viene maledetta, gli Dèi muoiono e i popoli vengono decimati.
Trentacinque anni dopo, nella rattoppata città di Poggio, Nèviski vive un’adolescenza molto diversa da quella di Ifris. Sopravvivere e trovare il suo posto, è solo un comune martedì. Hermann è un soldato veterano appena arrivato nella regione. Ma niente lo aveva preparato ad affrontare la sfida più temibile della sua carriera: la pubblica amministrazione di Poggio. Nèviski e Hermann vogliono aiutare la gente. Occhi, una creatura eterea formata da un paio di occhi fluttuanti, li aiuterà… a modo suo. Mostri, divinità, uffici pubblici e creature del folklore italiano. Non c’è un piano. Non c’è speranza. Ma c’è molto sarcasmo.






Stefy (proprietario verificato) –
Difficile recensire questo racconto. C è tutto fantasia,ironia,introspezione e un pizzico di thriller che non guasta mai. A volte mi è parso di identificarmi in un personaggio e poche pagine dopo capivo che no in realtà ero più affine ad un altro. L età? Adatto anche ai più giovani perché ad ogni età corrisponde una disamina diversa del racconto. Aspetto un pochino e poi lo rileggerò per scovare dettagli nuovi.
Lucio (proprietario verificato) –
Un romanzo avvincente, con atmosfere alla Pratchett e personaggi memorabili che ti fanno completamente immergere nel mondo fantastico creato dall’ autrice. Dispiace solo averlo finito in così breve tempo.
Mina –
Se pensate che in “Nèviski” ci sia “un po’ di tutto”, sappiate che quel “po’” è decisamente generoso. Fantasy, suspense, avventura: c’è materiale sufficiente per far perdere l’orientamento anche al lettore più attrezzato (bussola emotiva inclusa).
I personaggi non si limitano a entrare in scena: irrompono, spesso con l’eleganza di chi ha deciso che le convenzioni sono un’opinione. Hanno caratteri solidi, spigoli ben levigati e quella meravigliosa tendenza a fare esattamente ciò che non ti aspetti, il che, in narrativa, equivale a una benedizione.
L’ironia è l’arma segreta del romanzo: affilata, intelligente, usata con la precisione di chi sa che una battuta ben piazzata può essere più potente di una spada magica. E tra una svolta e l’altra, spuntano riferimenti alla nostra società, infilati con nonchalance ma capaci di farti alzare un sopracciglio (e magari anche riflettere, che non fa mai male).
È uno di quei libri che non si accontentano di raccontarti una storia: vogliono farti provare qualcosa. E ci riescono! Dopo aver chiuso l’ultima pagina, l’unico problema serio rimane uno: l’attesa del secondo volume. Che, si spera, arrivi prima che la curiosità prenda il sopravvento e inizi a comportarsi in modo poco civile.