Descrizione
IDENTITÀ E RADICI – La Storia di Marco e James
di
Vincenzo Mazza

Amarsi, per Marco e James, non è solo una scelta. È un rischio, una sfida, una colpa che il mondo non è disposto a perdonare. E quando tutto sembra crollare, dovranno decidere: nascondere la propria identità e le proprie radici per sopravvivere, o lottare per essere finalmente liberi.
Perché a volte l’amore non basta.
Ma è l’unica cosa che può cambiare tutto






NINA –
Vincenzo Mazza ci propone una storia dai toni lievi di una ninnananna e quelli scuri delle notti buie. La storia si dipana veloce, serena e inquietante insieme, in un’atmosfera che tocca tinte noir e favolistiche. L’attenzione ai piccoli gesti che costruiscono i grandi amori, in questo caso quello tra James e Marco, due ragazzini, si scontra con i grandi gesti dei piccoli uomini, quelli che demoliscono la bellezza e trattano la felicità come una malattia da curare, gesti che (per dirla con l’autore) fanno solo rumore. “Rumore tramandato come una verità sacra, ma che in fondo non è altro che paura travestita da ordine.”
Un plauso in più alla scelta del formato tascabile, scelta legata alla possibilità di godersi la storia come un bacio veloce o una frustata improvvisa.
M. A.
Michela –
La lettura di Identità e Radici di Vincenzo Mazza ci porta all’interno della comunità di San Francesco, un luogo segnato da regole rigide e da una visione dell’amore limitata e giudicante. Qui vivono due ragazzi orfani, James e Marco, costretti a nascondere il loro sentimento perché considerato “non normale”.
Eppure, come il libro stesso suggerisce, cosa c’è davvero di “normale” in un mondo che fatica ad accettare la diversità? Questo racconto breve ma intenso riesce a toccare corde profonde, mettendo il lettore di fronte a domande ancora oggi senza risposta.
L’amore tra Marco, dalla carnagione chiarissima, e James, con un colore della pelle diverso dal suo, non è qualcosa di “perverso” o sbagliato: è semplicemente amore. Un amore autentico, che sfida i pregiudizi e le imposizioni sociali. Il romanzo ci ricorda quanto sia importante poter essere se stessi almeno nel proprio “focolare”, anche se fuori da quelle mura il giudizio degli altri può essere duro e ingiusto.
Scritto con sensibilità e intensità, questo piccolo libro racchiude una grande riflessione sull’identità, sull’accettazione e sul diritto di amare. Il finale, emozionante, lascia il segno.
Un romanzo coinvolgente e toccante, che consiglio assolutamente.