Le Anemoni i fiori dell’abbandono

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10,00

PAV Edizioni
Copyright 2020
Collana: Storie di Vita
1a Edizione: Dicembre 2020
ISBN: 979-1259-730-022
Cover Graphics: Francesca Benini

Descrizione

Le Anemoni
i fiori dell’abbandono

di

Adelaide Camillo

 

 

Le anemoni sono fiori colorati, freschi, profumati, ma hanno uno
stelo fragile e sottile, che si può strappare facilmente dalla terra
lasciando che i petali e il profumo si disperdano nel vento.

Così come gli anni di molte donne che, forti e fragili nello stesso tempo, hanno visto i loro giorni strappati dalla vita per mano di chi diceva di amarle. Fiori belli come i visi giovani e freschi che non ci sono più e di cui vorrei raccontare la storia drammatica, per non dimenticare e non rendere vana la loro sofferenza.

Un solo libro non basta, sono ancora troppe le donne vittime di violenze di genere. Ancora troppe le giovani mamme, figlie, mogli che chiedevano di vivere accanto alla persona amata e che invece hanno vissuto umiliazioni di ogni genere fino a trovare la morte.

In un attimo strappate, come le anemoni, dal freddo vento della violenza di quelle mani che non trovano perdono.

1 recensione per Le Anemoni i fiori dell’abbandono

  1. Marzia (proprietario verificato)

    L’autrice di “Le anemoni… i fiori dell’abbandono”, ci racconta diciassette storie di donne vittime di femminicidio e purtroppo sono solo una piccola parte di tutte le donne che subiscono questo triste destino e che muoiono per mano di chi dice di amarle.
    Il libro è strutturato in maniera semplice, ben chiara e facilmente leggibile dove l’autrice introduce il fatto di cronaca con una breve poesia ispirata alla donna protagonista della storia che ci fa ben capire il suo stato d’animo prima, durante e dopo l’omicidio. Quel senso di oppressione, di tragicità e poi di libertà, quella vita terrena che finisce e che lascia posto ad una vita migliore.
    Scrivendo con le sue parole si mette nei panni della protagonista di ogni storia, ne subisce le violenze e a sua volta fa provare tutto questo a chi legge. Ogni parola è come una fitta allo stomaco, una pugnalata al cuore e come tutti ben sappiamo le parole fanno molto più male delle armi…
    Io leggendo questo libro ho avuto queste sensazioni che fanno letteralmente venire i brividi ed è terribile pensare a quello che hanno passato e subito queste vittime.
    Considero questo libro una forma di denuncia dei femminicidi, un modo per dare voce a queste donne che voce non hanno, un invito a denunciare anche se spesso non vengono protette o è troppo tardi per farlo, vorrei tanto sperare che tutto questo possa servire alle generazioni future perché non debbano più subire simili umiliazioni in corpo e anima.
    Vorrei concludere con parole dette dall’autrice:
    “Mentre sto scrivendo è successo ancora un altra volta… ancora un altra volta… ancora un altra volta… l’ultima deve ancora arrivare…”

    Marzia

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