UNA STELLA A MEZZANOTTE

(8 recensioni dei clienti)

12,00

Descrizione

Una Stella a mezzanotte

Di 

Paola Tafuro

 

 

Una stella a mezzanotte è un romanzo che narra un tipo di
violenza molto sottile, quella che lede l’anima e umilia la persona
più di qualunque altra cosa al mondo.

Una violenza fatta di parole e azioni che colpiscono il cuore e la mente.
Vichy deciderà di sposare un uomo molto ricco, che si rivelerà successivamente violento e manipolatore. Maria è una scrittrice che si occupa di violenza di genere, anche lei vittima di abusi e di violenze.

Storie di donne che si intrecciano in un viaggio caratterizzato da sentimenti contrastanti, come l’amore e il disprezzo, ma anche da paesaggi mozzafiato e sogni meravigliosi.

Un viaggio che condurrà la protagonista verso la riscoperta dell’amore autentico e sincero.

Il romanzo Una stella a mezzanotte descrive ogni forma di violenza
contro le donne, ed è a loro, rispettosamente dedicato.

8 recensioni per UNA STELLA A MEZZANOTTE

  1. Amedeo Gaggiolo

    Anche se le cose non stanno sempre così (come purtroppo ci insegna l’etologia), la tana, come fiabescamente ci piace immaginare, è il rifugio dove, per esempio, la coniglia trova pace, si sente protetta dai predatori, grazie anche alle premure del maschio che la nutre e le sta vicino.
    Purtroppo nella realtà umana (come ci induce a riflettere Paola Tafuro), la casa/tana, a volte diventa un luogo di pericolo e sofferenza per donne, ragazze o anche bambini…perché “proprio lì”, lui arrivando (marito, fratello, nonno, zio) dischiude, aprendo la porta di casa, uno scenario di terrore: la prende a calci e pugni per sfogare la sua violenza repressa, la sua vigliaccheria, la sua sbronza, i suoi fallimenti; la insulta, la umilia, la fa sentire una nullità fra le urla, magari, di bambini che terrorizzati piangono… la violenta per soddisfare le sue turpi voglie in nome del fatto che “lei è di sua proprietà”.
    Spesso lei, annichilita dalla paura e dalla scarsa fiducia in se stessa, accetta passivamente in silenzio quella situazione paradossale, per ore, giorni e forse anni… senza far parola, senza chiedere aiuto, soffocata dallo sgomento.
    Temi agghiaccianti, appartenenti purtroppo alla nostra quotidianità, che Paola Tafuro, ha saputo con sensibilità e sagacia narrativa, trattare nel suo romanzo “Una stella a mezzanotte”; una storia di donne le cui realtà si intrecciano, legate da un denominatore comune che è la violenza subita da uomini insensibili e scellerati, che si macchieranno di nefandezze dal femminicidio (violenza e discriminazione nei confronti delle donne) al femmicidio (omicidio della donna).
    “Una stella a mezzanotte” è un romanzo scorrevole, che coinvolge, che lo si legge tutto di un fiato, anche se i temi trattati ci inducono a rallentare per riflettere amaramente sulla realtà dei fatti, perché purtroppo non si tratta di un thriller di fantasia, ma di vicende verosimili che, anche in questo momento, hanno a consumarsi da qualche parte in seno ad una qualsiasi apparente tranquillità domestica.
    Chi pensa che si tratti dei soliti temi femministi, sbaglia perché i diritti delle donne, come ci insegna Paola Tafuro, sono argomenti di grande attualità che vanno reiterati fino a quando, forse per magia, avranno a scomparire definitivamente dalla nostra società; solo allora ( ma si tratta di pura utopia), potremo passare ad altro argomento.
    Complimenti sinceri all’autrice che, oltre ad essere emotivamente sensibile all’argomento, da tempo (come si legge dal curriculum), sostiene a livello sociale in prima persona il suo impegno contro la violenza sulle donne.

  2. Natascia De filpo

    Un romanzo che lascia il segno.Sentimenti contrastanti che si uniscono,la voglia di fuggire ma che irremidiabilmente tiene ancorati ad un passato, che solo con le azioni forti e coraggiose delle donne si può superare.Bellissimo,una forte testimonianza che infonde la voglia di lottare e vincere.

  3. Natascia De filpo

    Intreccio di sentimenti e di vite vissute con sofferenza ma grande coraggio.Il non arrendersi e non rassegnarsi alla violenza,lottando per continuare a”vivere davvero”.Libro bellissimo,parole che ti restano dentro.Una lettura che lascia il segno.

  4. Carla (proprietario verificato)

    Questo romanzo scivola via veloce, ti immerge nella vita e nei luoghi della protagonista, Vichy, e ti mette continuamente in allerta sulla violenza che viene perpetrata quotidianamente sulle donne. Violenza di diversa natura, da quella fisica a quella psicologica che ti annienta tanto quanto quella fisica ed é molto piú frequente di quanto immaginiamo. Il libro é anche ricco di citazioni e riferimenti a testi ed autori per ulteriori spunti di lettura e approfondimenti. Nonostante l’argomento trattato sia doloroso é un libro positivo che parla di riscatto, rinascita e coraggio.

  5. Stefania

    Esattamente come nel titolo, questo libro parla della luce, del chiarore nonostante intorno sia buio. Luce data dalle donne che combattono, che riescono a rinascere, a riprendersi la propria dignità. Storie di donne che si intrecciano, si sovrappongono, si sostengono come Vichy e Maria. Donne che reagiscono alla violenza non solo fisica, ma anche psicologica, più infida è subdola.
    Forte e delicato allo stesso tempo, questo libro è un inno alla libertà di amare, di essere se stesse, perché come dice l’autrice…”chi vive senza paura, vivrà per tutto il resto della sua esistenza.”

  6. Alessia Lea (proprietario verificato)

    Ho letto la storia di Vicky tutta d’un fiato. Volevo sapere se ci sarebbe stata una fine alle sue sofferenze che hanno il sapore dell’ingiustizia. Volevo sapere se esiste una strada da percorrere per uscire dal vortice della violenza, che ti risucchia e non ti permette di ricordarti da dove vieni. La violenza sulle donne è un tema che coinvolge tutte e tutti, questo libro fa capire che nessuna di noi e nessuno di noi deve voltarsi dall’altra parte e far finta di niente. Dico grazie a Paola Tarufo per come ha affrontato il tanto delicato e sconosciuto argomento.

  7. Anna

    Bellissimo libro, letto in due giorni, scritto in modo semplice ma in grado di colpirti nel profondo e con l’incredulità che possa esserci qualcuno pronto ad annullarti nel corpo e nell’anima. Solitamente la fine di un libro mi lascia un pò un senso di vuoto….questo invece mi ha lasciato un profondo senso di serenità. Da leggere.

  8. Giovanna Panzolini

    “Una stella a mezzanotte” di Paola Tafuro è il secondo libro che ho letto dei sette ricevuti con il chilo vinto a un contest. L’impatto con le copertine dei libri Pav è come sempre di grande effetto: colori ben definiti, brillanti, immagini che sono un concentrato espressivo dell’anima del libro, caratteri di stampa scelti e altri piccoli dettagli come la centratura delle scritte, fanno sì che i libri della casa editrice si presentino tutti molto eleganti, belli.
    Qui abbiamo una donna sola, seduta a un passo dal vuoto, sotto un cielo stellato. Ma è evidente fin dal primo sguardo che non è paura ciò che evoca. Come la protagonista del libro, si stringe alla luce della forza emotiva necessaria che scopre dentro di sé. In quarta di copertina è introdotto il tema specifico. Si parla di violenza di genere, in particolare della sottile e perfino più infida violenza psicologica, tema purtroppo sempre molto attuale, al centro di un movimento sociale importante e degno di tutto il supporto possibile. L’autrice con una prosa giovane ci parla in particolare di una donna, Vichy, vittima ignara delle violenze morali subite e del suo percorso (a volte da me percepito forse come un pochino precipitoso) che la porterà a prenderne consapevolezza e venirne fuori. Altre donne di un certo spessore emotivo le si affiancano in questo percorso, la più importante, quella che appunto accenderà in lei la luce, purtroppo la perderà troppo presto, proprio a causa del tema trattato. La cornice è la splendida Lecce, che io ho visitato di recente e chiudendo gli occhi ho rivisto con piacere spiagge, viuzze, vegetazione, ristorantini sul mare.
    Ho gradito particolarmente le citazioni poste a inizio di ciascun capitolo, che vanno dai grandi autori della narrativa ai filosofi e cantanti, dal passato al nostro tempo: tornando a leggerle una volta finito capitolo, offrono infatti un ulteriore spunto di riflessione e ci si rende conto che centrano adeguatamente il messaggio della parte. La storia si chiude con un messaggio impotante, un esempio di ciò che credo essere la cosa più importante nella vita di ognuno, il perdono.

    Segnalo infine che il libro ha partecipato alla VIII edizione del concorso letterario di genere “I fiori sull’acqua”, indetto in memoria di Melania Rea, aggiudicandosi il Terzo premio nella sezione di narrativa edita. Una grande soddisfazione direi, che darà a Paola un motivo in più per continuare a raccontare, e farlo sempre meglio!

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