BERSERKR – Figlio dell’ira

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20,00

Titolo: Berserkr – figlio dell’ira
Autore: Paolo La Manna
Formato: 15×21
Pagine: 486
Collana: Fantasy Grifoni
Cover Graphics: Antonello Venditti, Claus Tamburini
Impaginazione: Claus Tamburini
Illustrazione in copertina: Antonello Venditti
Illustrazioni interne: Paolo La Manna
Direttore scientifico: Sara Cremini, Francesco Codenotti
Editor: Stefano Mancini, Antonella Cavuoto
Età di lettura: 16+
1^ Edizione maggio 202

Descrizione

BERSERKR – Figlio dell’ira
di
Paolo La Manna

“Il suo è un potere divino che i mortali non dovrebbero nemmeno conoscere. È un volere imprevedibile, sfuggito persino al dominio degli dèi. Ha servito il male, come schiavo della maledizione, e anche il bene, quando la sua umanità resisteva alla corruzione. È stato distruttore e salvatore, guardiano e assassino, ma ciò che prevedo nel suo futuro è qualcosa di oscuro e ben più terrificante.”

Questa è la storia di colui che è nato sotto il giogo del signore della furia e alla collera più sfrenata ha votato la propria esistenza. È il racconto di chi ha sfidato gli dèi vivendo nel tormento. È la leggenda di un guerriero e di un assassino, di una bestia dal cuore di uomo e di un uomo dal cuore di bestia: Bëarnor, il berserkr immortale.
È la testimonianza di chi ha avuto la sfortuna di incontrare la sua ombra e di chi ha viaggiato insieme a lei, prima di essere travolto da una rabbia distruttiva.
Questa è una raccolta dal sapore oscuro e violento, che ripercorre le avventure di un personaggio costantemente in bilico tra il bene e il male. È l’epopea della sua nascita e del suo declino; dello spadone che giace incatenato alle sue spalle, grondante sangue innocente; della furia del berserkr e della maledizione destinata a trascinare l’intero mondo nel caos.

In definitiva, Berserkr, Figlio dell’ira, è il libro che non sapevi di dover leggere prima di stringerlo tra le mani e di cui ora non puoi più fare a meno, perché ti costringerà a guardarti dentro e a domandarti, in un sussurro: «Cosa avrei fatto io al suo posto?»

“Non cedere alla paura, figlio dell’ira, giacché essa sarà tua compagna in eterno. Sii tu il padrone di un destino già scritto. Sii tu un mostro tra gli uomini e un uomo tra i mostri.”

2 recensioni per BERSERKR – Figlio dell’ira

  1. Monica

    Durante la lettura si segue la scia di sangue che il protagonista, Bëarnor, lascia dietro di sé. Si vivono i racconti attraverso gli occhi del protagonista e dei personaggi che incontra lungo il cammino e che l’autore ci mostra non solo con le parole, ma anche attraverso delle bellissime illustrazioni in capo a ogni capitolo (che ho apprezzato tantissimo).
    Uno stile scorrevole che trasporta in mezzo all’azione frenetica, intervallata dalle riflessioni di Bëarnor sulla propria esistenza fatta di sangue e solitudine.
    Assolutamente consigliato per chi cerca un testo dove si trattano tematiche mature e senza filtri, che mettono a nudo la brutalità insita negli animi degli esseri pensanti.
    Sconsigliato per i lettori impressionabili e deboli di cuore xD

  2. Paolo Ferrante (proprietario verificato)

    Non ho trovato quello che mi aspettavo, non solo: mi aspettavo un romanzo muscolare con un eroe oscuro e l’ho trovato, ma pagina dopo pagina mi son reso conto che quello è solo il fumo. L’arrosto è costituto dal fatto che si tratta di una serie di racconti che mescolano POV, stili di scrittura, stili di narrazione, come pochi altri libri. Dallo stile più epico e aulico che, in un certo senso, schiaccia l’occhio al Beowulf e all’epica nordica; al Fantasy più intimista che ricorda i dilemmi morali di Drizzt; a quello più maledetto e crudo che ricorda Elric.
    È difficile tenere il passo con la velocità con la quale vengono proposti gli episodi, che introducono il mondo di Arthaleorn un pezzo alla volta ma lo lasciano sullo sfondo, perché al primo posto resteranno sempre i personaggi, anima del romanzo e fulcro attorno al quale ruota ogni pagina. Ogni personaggio è diverso, dettagliato, vivo; le illustrazioni a inizio di ogni capitolo diventano una sorta di elenco dei protagonisti mentre Bëarnor e il suo dramma rimangono l’elemento ricorrente.
    L’ho letto lentamente, perché ogni capitolo impone di fermarsi a riflettere; ho apprezzato le lunghe descrizioni e lo stile old school di alcune parti, che proseguono con calma e non hanno fretta di passare all’azione. Si coglie (con piacere) l’influenza di D&D, tra una mutilazione e l’altra c’è anche spazio per la magia; così come si coglie la volontà di dimostrare una tesi, partendo dalla sua antitesi. Lo stile dell’autore emerge, è ricercato, poetico a tratti, e il contrasto con la crudeltà degli avvenimenti non fa altro che esaltarlo.

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