Descrizione
I racconti di Télema – L’Ombromante – Vol. 1
di
Daniele Ferrara

Nella regione di Electa, da tempo immemore, non esiste più la magia. Di essa non sono rimasti che surrogati, molti dei quali sconosciuti.
Daren è ancora un bambino quando a Tòlon, cittadina immiserita dalle avvisaglie di una guerra e da misteriosi furti, incontra un’avventrice dai capelli bui come la notte che gli racconta una storia sull’Ombromanzia: l’arte di dominare la propria Ombra… e le proprie emozioni.
Anni dopo, sconvolto dal susseguirsi di eventi orditi nei suoi confronti da un uomo potente e senza scrupoli, per sconfiggere i propri demoni sarà costretto ad aggrapparsi a quel racconto udito da piccolo, iniziando un viaggio che lo condurrà tra luoghi lugubri e atmosfere fiabesche, fino a esplorare i meandri del proprio inconscio, nella speranza di diventare un Ombromante.






Arianna (proprietario verificato) –
Per essere un’opera d’esordio, la scrittura è sorprendentemente matura. Il vocabolario è ricco e la capacità descrittiva è uno dei punti di forza più evidenti. Ambienti, personaggi e dinamiche prendono forma in modo così nitido da far sentire il lettore dentro le scene, quasi come se le stesse vivendo in prima persona.
Ho apprezzato molto la varietà delle atmosfere: il romanzo riesce a condurre il lettore da scenari più cupi e disturbanti a momenti con una sfumatura più investigativa e “gialla”, caratterizzati da una tensione più sottile ma altrettanto coinvolgente. Questo cambio di ritmo mi ha sorpresa in senso positivo e ha reso la lettura ancora più dinamica e stimolante. Amo le storie che sanno trasformarsi ed evolversi senza perdere intensità!
A livello tematico, ho trovato molto potente il modo in cui vengono trattate le emozioni. C’è una componente simbolica che dà profondità alla narrazione e che, almeno per me, ha colpito nel segno. Non mi aspettavo di emozionarmi così tanto, e invece sì, qualche lacrimuccia è scesa.
Nota personale: non amo le scene d’azione e di combattimento, di solito le trovo pesanti. Qui invece funzionano davvero: sono scritte con tale precisione e intensità da renderle immersive e dinamiche. Se anche chi non le apprezza riesce a leggerle con interesse, significa che sono fatte molto bene.
In generale è un libro che cattura, incuriosisce e fa nascere domande. Mi sono ritrovata a interrogarmi sulle scelte dei personaggi, segno che ero completamente immersa nella storia. E il finale lascia quella sensazione di sospensione che ti fa pensare: “Ok, adesso voglio sapere come continua”. Spero ci sarà tanto un sequel perché mi piacerebbero degli approfondimenti su alcuni personaggi secondari!
In conclusione, una lettura che mi ha sorpresa e coinvolta molto più di quanto immaginassi.
Claudio (proprietario verificato) –
A partire dal concept grafico e dalla copertina, si capisce di avere tra le mani un piccolo gioiello. La storia si inerpica in un valzer di atmosfere e, talvolta, generi narrativi diversi, per cui il fantasy è in realtà solo da cornice. L’incipit è una partenza in sordina, sia da un punto di vista stilistico che come “spikes” di azione, ma con il prosieguo della lettura si capisce essere una tappa descrittiva fondamentale per ciò che avviene in seguito, un vero e proprio viaggio, lungo un percorso disseminato di prove da affrontare e combattimenti anche cruenti, narrati secondo gli stilemi della migliore letteratura fantastica, che rendono il tragitto sempre più piacevole e incuriosente man mano che si accompagna il giovane protagonista. Una nota di merito per il finale, dove il viaggio sopra citato si rivela in definitiva per ciò che è prima di ogni altra cosa, ossia un viaggio dentro sé stessi: da operatore nel campo della salute mentale, non ho potuto non apprezzare la puntualità e la coerenza intrinseca dell’evoluzione del personaggio di Daren rispetto al proprio mondo interiore, con una conclusione degna di un percorso psicoeducativo sull’emotività e il significato del crescere. Tutto ciò che viene narrato ha un suo sviluppo e una risposta, e questo è tanto per un’opera prima. Non a tutto è stato messo un punto, sicuramente, ma sarà credo spiegato in un seguito…che, semplicemente, non si vede l’ora di conoscere.