Vimini Freschi racconti di vita nei circoli della memoria

(1 recensione del cliente)

12,00

Vinicio Salvatore Di Crescenzo
Vimini Freschi
racconti di vita
nei circoli della memoria
PAV Edizioni
Copyright 2022
Collana: Aonia
1a Edizione: Aprile 2022
ISBN: 979-12-5973-279-8
Cover Graphics: Francesca Benini
Info:
pav.edizioni1@gmail.com
pavedizionifiles@gmail.com
www.pavedizioni.it

Categoria:

Descrizione

Vimini Freschi
racconti di vita
nei circoli della memoria

di

Vinicio Salvatore Di Crescenzo

 

Con “Vimini freschi”, Vinicio Salvatore Di Crescenzo si apre a un nuovo percorso lungo il cammino dell’esistenza. Questa volta, coinvolge le tradizioni della nostra cultura, soprattutto, quelle che ancora resistono ai mutamenti, al progresso e alla tecnologia in continuo sviluppo.

Tradizioni d’Italia: come quella che riguarda ad esempio la realizzazione di
una cesta di vimini, utensile semplice e pratico, la cui anima è composta di
un solo elemento della natura, ma che doti innate nell’uomo quali l’ingegno
e la fantasia, trasformano in un manufatto esclusivo.
Un oggetto che nasce per mero bisogno, ancorché spontanea espressione
di antiche virtù che incarnano usanze e passioni legate alla vita rurale delle
famiglie italiane.

A questa creazione, spesso appannaggio di anziani, l’autore affida lo svolgersi di una vita completa, che riecheggia ed emerge sottile, attraverso gli intrecci che il suo esecutore imbastisce con cura ed amore.

1 recensione per Vimini Freschi racconti di vita nei circoli della memoria

  1. Elenia

    Mentre, piano piano, la luce iniziava a filtrare dalle finestre, io mi immergevo nelle quattro sezioni della raccolta, ognuna di esse rappresentata da una fase della giornata.

    Partendo dall’alba si scopriva l’inizio della vita, l’incipit di ognuno di noi, la parte forse più emotiva e sconosciuta.

    Proseguendo, mi sembrava di poter risentire alcune emozioni della mia fase più giovanile.

    Nel mezzo, la sera, una fase che forse ancora mi è sconosciuta o che sto affrontando solo in parte.

    Poi la notte, la morte, la fine di ogni respiro. Quella fase che spesso si teme ma che è inevitabile.

    Vinicio ha un’abilità innata d’espressione e di unione d’emozioni e riflessioni.
    Narra della vita, di ogni momento, attraverso la descrizione della natura che rappresenta totalmente la vita per antonomasia.

    Ogni poesia racchiude la delicatezza, la forza, l’unicità di ciò che ci circonda e che muta di stagione in stagione creando quadri magnifici, immagini mentali, ricordi. E, attraverso questi dipinti, egli parla dell’uomo, dei vissuti, delle memorie, delle paure e degli amori.

    Vi è una metafora continua che può esser letta in ogni sua lirica; oppure, per i più avvezzi e introspettivi, ogni verso porta a un’immagine strettamente personale che innesca un’analisi inaspettata.

    Ciò che ho amato di questa sua raccolta poetica è proprio il valore di ogni fase vitale, di ogni esperienza, di ogni vissuto e ricordo senza la paura che tutto finisca. Ogni secondo, ogni anno, ogni momento della nostra vita racchiude arte personale che ci portiamo dietro e che ci caratterizza.

    Ho adorato immensamente ogni immagine mentale che si palesa davanti sia personale, sia di fantasia pura quanto di desiderio.
    Personalmente, ho ancora impressa una mano anziana che intreccia delicatamente un cesto di vimini mentre ripercorre la propria vita e sorride davanti a ogni momento vissuto che riaffiora e, con serenità, riflette su cos’accadrà dopo; non c’è dubbio della presenza della paura ma vi è anche una contrapposizione con la serenità che scaturisce.

    La poetica di Vinicio cattura, immerge, analizza e innamora.
    Uno stile raro, intimo, profondo e sincero quanto colto e riflessivo.
    Un’abilità eccelsa nella creazione di immagini mentali e nell’utilizzo di figure retoriche.

    Nemmeno questa volta l’autore delude, anzi, si eleva e dimostra una continua crescita letteraria.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.