L’universo è viola

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Descrizione

L’universo è viola

di

Maria Teresa Usai

Il romanzo “L’universo è viola”, è prima di tutto una grande storia d’amore, che si sviluppa negli anni sessanta, riportando abitudini e tendenza di quella parte di gioventù sana alla quale bastava un giradischi, qualche disco dei Beatles o di altri complessi Rock in auge all’epoca, per trasformare un semplice ambiente in un’improvvisata discoteca, dove potersi divertire semplicemente ballando.
 

La storia è ambientata a Cagliari e ne sono protagonisti Mariella, giovanissima sedicenne, e Raffaele, da tutti chiamato Lele, un giovane ventenne Lele è uno spirito libero, mosso da grandi passioni e ideali che lo porteranno ad accostarsi alle teorie filosofiche di Carlo Marx fino ad abbracciare in pieno il pensiero di Nelson Mandela e la sua filosofia dell’ “Ubuntu”.

Mariella, completamente affascinata e innamoratissima, sarà trascinata, in piena consapevolezza e convinzione, nel mondo di Lele fatto di grandi ideali umanitari, la cui realizzazione diventerà il sogno di entrambi.
Ma poco prima che Lele consegua la laurea in medicina che gli avrebbe consentito di andare a lavorare in Africa con i medici del Cuamm, un destino avverso si abbatte su di lui.

Da qui l’intera storia scivola nell’arcano e nel sovrannaturale, con eventi inspiegabili che aiuteranno Lele a vivere ugualmente i suoi sogni tramite Mariella. L’amore immenso che li univa, così unico e irripetibile, forse è l’unica chiave di spiegazione ai fatti narrati. Un amore capace di oltrepassare l’infinito tingendolo di viola, lo stesso viola degli occhi di Mariella, dove per sempre, forse, rimase lo spirito di Lele.

Un romanzo dedicato soprattutto ai giovani, il cui messaggio sotteso è
espresso nella frase di Nelson Mandela, citata in apertura e comunque una lettura per tutti.

1 recensione per L’universo è viola

  1. Anna Celenta

    Una storia d’amore intensa in cui chiunque ci si potrebbe rispecchiare nonostante sia ambientata in Sardegna negli anni ’60, perchè è fatta di sentimenti puri e genuini, di sotterfugi e piccole bugie dette ai genitori per incontrare l’innamorato con la complicità degli amici, chi non l’ha mai fatto? Si tratta una storia che dura tutta una vita e si potrebbe dire anche oltre, di quelle che se anche la tua vita va avanti, anche se fai altre esperienze e incontri altre persone e altri “amori”, nel tuo cuore sai che c’è sempre un angolino per il grande amore mai dimenticato, perché: “il primo amore non si scorda mai”. L’autrice descrive luoghi, personaggi e situazioni con un linguaggio a volte ricercarto che tende a rallentare un po’ la lettura, ma lo stile scelto è proprio quello che ti fa vivere la storia da interprete e non da semplice spettatore.

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