IL GIOCO

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14,50

Titolo: IL GIOCO
Autore: Graziella Chilosi
Formato: 15X21
Pagine: 192
Collana: Rosso Vermiglio
Cover Graphics: Graziella Chilosi, Claus Tamburini
Foto in copertina: Shutterstock, Graziella Chilosi
Impaginazione: Claus Tamburini
Editor: Annalisa Baeli
1^ Edizione settembre 2025
ISBN: 979-12-82307-22-2
Età di lettura consigliata 14+

Descrizione

IL GIOCO
di
Graziella Chilosi

«Ti nascondi, Sara? Ti è sempre piaciuto giocare, vero?»

Sara Benelli è una donna italiana che vive nella regione di Parigi, decisa e indipendente, spesso egoista, senza figli e assorbita dal proprio lavoro di redattrice.
Quando, il sabato precedente la Pasqua del 2013 esce di casa sola, all’alba, per il jogging abituale, un uomo misterioso la aspetta nella foresta.
Nessuno sa fin dove si spinge a correre da qualche tempo, nessuno la cercherà, nemmeno suo marito, che da tempo ha imparato a non mettere in discussione le sue decisioni.

Chi è quell’uomo che conosce il suo nome? Perché vuole ucciderla?

Intrappolata nella vecchia prigione abbandonata, Sara dovrà presto fare i conti con quel passato che aveva tentato di seppellire con tanta determinazione.
Un viaggio nel tempo lungo trent’anni, tra Italia e Francia, costellato di musiche e di ricordi, dal quale Sara rischia di non uscire viva.

Fino a che punto si può giocare col fuoco senza bruciarsi?

1 recensione per IL GIOCO

  1. ILARIO GIANNINI

    Un bellissimo thriller, scritto in modo impeccabile, che mi ha tenuto incollato alle pagine fino alla fine. E con un finale di quelli che ti lasciano senza fiato!
    Un gioco non proprio innocente, fatto da ragazzini, finisce in tragedia e condiziona le vite di Sara Benelli, la protagonista di questa storia meravigliosa, e di tutti quelli che le stanno e le staranno intorno. Il libro inizia con una Sara adulta, che ora vive a Parigi, una donna decisa e indipendente, spesso egoista e concentrata su se stessa e il lavoro. Una mattina, come d’abitudine, esce prestissimo per andare a correre da sola e si ritrova seguita da un uomo che la rapisce e la tiene prigioniera in un vecchio carcere abbandonato.
    La storia ripercorre sia la vicenda personale e familiare di Sara, sviluppandosi tra Genova, Grosseto e Parigi, sia le vicende che hanno portato quell’uomo misterioso a rapirla, con la ferma intenzione di ucciderla. Le due anime della storia (quella thriller e quella più introspettiva, sulle vicende personali e familiari che hanno portato Sara ed essere la donna che è diventata oggi) si intrecciano magistralmente, entrambe avvincenti, descritte in modo così realistico da portarci nella storia e farci confrontare, immedesimare nei personaggi che Graziella Chilosi ci regala. Entrambe le anime del libro hanno pari importanza, ci afferrano e si tengono reciprocamente in un perfetto equilibrio, in bilico su un precipizio di emozioni e colpi di scena.
    Una storia che affonda le sue radici nel passato di Sara, che ha origine circa trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, alle prese con le sue insicurezze, le sue paure, i suoi primi amori acerbi, gli scherzi crudeli e i giochi che si fanno, nell’incoscienza di quell’età. Durante il tempo della sua prigionia Sara ci farà viaggiare con lei a ritroso, ripercorrendo quei trent’anni, con le meravigliose canzoni degli anni ottanta come colonna sonora, fino a recuperare e confrontarsi con i ricordi dolorosi di quel passato… ricordi che Sara ha sempre cercato di tenere ben sepolti, lontani dai suoi pensieri, senza riuscirci mai veramente (e in questo mi ha ricordato tanto il mio Matteo Viani, il protagonista del mio romanzo “L’uomo delle scatole”).
    Dovremo affrontare con Sara questo viaggio nel passato per capire chi è quell’uomo che vuole ucciderla e scoprire “fino a che punto si può giocare col fuoco senza bruciarsi”…
    Resteremo col fiato sospeso fino alla fine. Ed è proprio allora, quando penseremo di aver capito ormai tutto quello che c’era da capire, che il finale ci colpirà a sorpresa, lasciandoci davvero pietrificati.
    Terribile e meraviglioso.
    Così tremendamente umano, che potrebbe essere vero.
    Sicuramente uno dei libri più belli che ho letto quest’anno.

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