Gli occhi blu di Nunzia

(13 recensioni dei clienti)

14,00

Adelaide Camillo
“Gli occhi blu di Nunzia”
PAV edizioni
Copyright 2022
Collana: Storie di Vita
1^ Edizione: Maggio 2022
ISBN:979-12-5973-3191
Cover Graphics: Valentina Modica

Info:
pav.edizioni1@gmail.com
pavedizioni.files@gmail.com
www.pavedizioni.it

Descrizione

Gli occhi blu di Nunzia

Di

Adelaide Camillo

In collaborazione con Mariarosaria Castellano

 

Nunzia Castellano era una giovane commercialista di Napoli ,figlia di abili imprenditori, che lavorava nella florida azienda di famiglia, quando a soli 31 anni fu uccisa senza pietà da chi diceva di amarla.
Era un giorno di novembre, quando la giovane ragazza doveva trascorrere una serata di relax con le sue amiche.
Bastò poco, molto poco, affinché, quel giorno rimanesse nel cuore di chi l’ama ancora…Per sempre.
Bastò che l’ex di Nunzia, dopo ,aver reso i suoi ultimi anni di vita, un inferno la uccidesse senza pietà.
Bastò un coltello e la rabbia di chi non voleva accettare che il suo amore tossico fosse respinto.
Un amore che inizialmente sembrava idilliaco, e che invece si trasformò in qualcosa da cui non si poteva più scappare.
A Nunzia fu rubato tutto pian piano.
L’allegria, i sogni, gli affetti, la libertà, l’anima, la dignità ed infine la vita..
Era il 14 novembre del 2003… Un giorno come tanti.
L’ultimo.

13 recensioni per Gli occhi blu di Nunzia

  1. claudia

    libro che ti rapisce ti emoziona e ti appassiona
    Leggendo ogni pagina mi sembrava di conoscerla,di sentire la sua voce ,la sua vitalità,i suoi sorrisi ei suoi magnifici occhi blu
    Non riuscivo a smettere di leggere
    Nunzia,bella commercialista uccisa da un uomo che diceva di amarla
    un’attenta riflessione sul tema sempre più’ diffuso della violenza contro le donne
    Lo consiglio vivamente

  2. claudia

    libro che ti rapisce ti emoziona e ti appassiona
    Leggendo ogni pagina mi sembrava di conoscerla,di sentire la sua voce ,la sua vitalità,i suoi sorrisi ei suoi magnifici occhi blu
    Non riuscivo a smettere di leggere
    Nunzia,bella commercialista uccisa da un uomo che diceva di amarla
    un’attenta riflessione sul tema sempre più’ diffuso della violenza contro le donne
    Lo consiglio vivamente

  3. Angela

    Libro molto coinvolgente, arriva dritto al cuore e ti trasporta nell’emozioni di Nunzia da leggere assolutamente.

  4. anna

    Un libro che racconta una dramatica storia realmente accaduta.tanti anni fa.
    Lei era ed è ancora la regina della sua famiglia. Bellissima con tanta voglia di vivere e crearsi un presente e un futuro degno della sua essenza. Ma un uomo,il suo ex ha impedito tutto ciò togliendole la vita brutalmente.
    Questo libro ripercorre gli anni di Nunzia e vi mostra quanto si può essere crudeli.
    Spegnere per sempre una luce come quella che illuminava Nunzia è troppo per tutti.

  5. Emanuela

    Non ci sono parole per presentare o descrivere questo libro:bisogna leggerlo.
    È di un’intensità tale da far commuovere.

  6. Assunta

    Il viso splendente di Nunzia in copertina, con garbo e dolcezza sembra accompagnare il lettore nel racconto della sua vita , breve,troppo breve ma indelebile. Emozionante,interessante con cenni giuridici , a tratti allegro e spensierato come la protagonista. Sicuramente un libro da leggere da cui trarre insegnamenti e riflessioni! L’amore tossico non è amore!!!

  7. Susy

    Il dolce sorriso di Nunzia in copertina sembra invogliare il lettore a conoscere la sua storia, in segno di aiuto a tutte quelle donne che inconsapevolmente vivono un amore tossico ,che non è mai amore! La bella,dolce e briosa protagonista in prima persona, ci racconta della sua vita prima e dopo la conoscenza del “male”!Un libro emozionante, interessante con cenni giuridici,a tratti allegro e spensierato come la protagonista,simpatici aneddoti ci fanno rivivere i mitici anni ottanta… Nunzia non sarà mai dimenticata grazie a questo libro,che insegna e fa riflettere…lo consiglio vivamente

  8. Marcella Ottaviano

    Io conoscevo benissimo Nunzia ❤️..eravamo come sorelle.Lei, Rosaria la sorella ed un altra nostra amica Jessica.Eravamo inseparabili 4 amiche tutte diverse ma in comune avevamo la nostra forte amicizia l’amore per la vita e la spensieratezza della gioventù.
    Abbiamo condiviso una buona parte della nostra vita insieme viaggi vita mondana vacanze e questo libro ripercorre Nunzia figlia sorella bambina e donna la cui vita è stata spezzata da un vero mostro che purtroppo ho avuto il dispiacere di averci a che fare ….Ma Nunzia come dice Rosaria Sara’eterna nei nostri cuori sarà immortale per chi come noi l ha amata e ancora ama..sensibile e profondamente amorevole …lo consiglio Caldamente un libro cosi bello così intenso…i love you Nunzia ❤️

  9. rebmamy

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  10. maria

    libro bellisssimo che ti fa sentire Nunzia
    Nunzia che parla in prima persona, spensierata,ambiziosa,amante della vita e del prossimo
    Nunzia che incontra il suo carnefice
    La sua solarità e la sua vitalita sono un’esplosione di gioia e di amore
    un’attenta riflessione sul tema della violenza contro le donne
    Da leggere senza fermarsi
    bellissimo

  11. Michele (proprietario verificato)

    Ho appena terminato il libro… beh cosa posso dire a riguardo.
    Un libro che tocca … altro che se tocca.. anche perché essendo scritto in prima persona da appunto la percezione che sia Nunzia a raccontarci la sua storia. Quindi ha tutt’altro effetto e direi un grande effetto. Ho sentito molto la vicinanza di questo libro perché ho avuto modo di lavorare per la famiglia Castellano condividendo con loro queste emozioni. Come L autrice ha percepito Nunzia quando è entrata in ufficio, l’ho percepita anche io per tutti gli anni lavorativi che ho trascorso li. Come dice il libro Nunzia non è andata via, non in quel senso. Lei c è, ovunque, tra quelle mura, tra le parole, tra una risata e un pianto. Nelle foto, ora in un libro… lei c è, come se c’è. Ed è questo che ci da speranza. La ci si può avvertire ovunque 😊. Lui no. Lui è fuori dalla mente di tutti come è giusto che sia. Il suo posto è nel dimenticatoio. Mentre leggevo le ultime pagine ho immaginato Rosaria, la signora Angela e Adelaide in ufficio… Rosaria e la signora Angela a parlare di lei e Adelaide ad ascoltare.. i fiori sempre presenti sul davanzale della finestra, rose bianche o miste 😊 del resto è stata un esperienza che ho vissuto anche io. Quante me ne hanno raccontate.. quella di Raffaella Carrà mi mancava 😊 nn sapevo che Nunzia fosse una sua fan 😊 ad ogni modo ringrazio Rosaria per avermi reso partecipe del libro che ho letto in pochi giorni… era una storia un po’ anche mia, una storia che racconta di una realtà che a modo mio ho vissuto anche io con loro quindi nn ho potuto fare altro che divorare queste righe. Grazie. Un abbraccio a voi tutti e ciao Nunzia 😘 un a presto anche a te 😊

  12. Michele (proprietario verificato)

    Ho appena terminato il libro…
    Un libro che tocca … altro che se tocca.. anche perché essendo scritto in prima persona da appunto la percezione che sia Nunzia a raccontarci la sua storia. Quindi ha tutt’altro effetto e direi un grande effetto. Ho sentito molto la vicinanza di questo libro perché ho avuto modo di lavorare per la famiglia Castellano condividendo con loro queste emozioni. Come L autrice ha percepito Nunzia quando è entrata in ufficio, l’ho percepita anche io per tutti gli anni lavorativi che ho trascorso li. Come dice il libro Nunzia non è andata via, non in quel senso. Lei c è, ovunque, tra quelle mura, tra le parole, tra una risata e un pianto. Nelle foto, ora in un libro… lei c è, come se c’è. Ed è questo che ci da speranza. La ci si può avvertire ovunque 😊. Lui no. Lui è fuori dalla mente di tutti come è giusto che sia. Il suo posto è nel dimenticatoio. Mentre leggevo le ultime pagine ho immaginato Rosaria, la signora Angela e Adelaide in ufficio… Rosaria e la signora Angela a parlare di lei e Adelaide ad ascoltare.. i fiori sempre presenti sul davanzale della finestra, rose bianche o miste 😊 del resto è stata un esperienza che ho vissuto anche io. Quante me ne hanno raccontate.. quella di Raffaella Carrà mi mancava 😊 nn sapevo che Nunzia fosse una sua fan 😊 ad ogni modo ringrazio Rosaria per avermi reso partecipe del libro che ho letto in pochi giorni… era una storia un po’ anche mia, una storia che racconta di una realtà che a modo mio ho vissuto anche io con loro quindi nn ho potuto fare altro che divorare queste righe. Grazie. Un abbraccio a voi tutti e ciao Nunzia 😘 un a presto anche a te 😊

  13. Roberta

    Mamma che libro “Gli occhi blu di Nunzia” di Adelaide Camillo! Un libro difficile da leggere, per l’argomento trattato e per l’intensità con cui è stato affrontato. L’autrice ha scelto di dare voce a Nunzia, di farci raccontare proprio da lei la sua storia, il suo amore per la famiglia e per la vita, la sua gioia, il suo dolore. Leggevo con gli occhi, ma nella testa mi risuonava quella che sono convinta essere la voce di Nunzia. E insieme a lei è stato impossibile non ridere o piangere, non gioire o soffrire, non farsi coinvolgere da una vita così intensa dall’epilogo drammatico. Una lettura che ho preso e lasciato a più riprese, perché era davvero troppo per me, perché un groppo in gola mi impediva di andare avanti. Come si fa a restare indifferenti di fronte a un’ingiustizia simile, a una cattiveria simile, a un dolore simile? Mi ha colpita molto la semplicità e la chiarezza con cui sono stati narrati eventi così sconvolgenti, così come non ci sono mai state parole eccessive verso “il mostro”, anche laddove forse sarebbe stato giusto urlargliele contro. Posso solo immaginare la fatica che hanno dovuto affrontare la mamma e la sorella di Nunzia per partecipare a questo progetto. Hanno dovuto tirare fuori una forza che ha dell’incredibile. Molto toccante è anche la parte finale, dove Nunzia si rivolge direttamente ai suoi cari e attraverso la penna di Adelaide gli dice quelle cose che non ha avuto il tempo di esprimere perché la morte l’ha colta all’improvviso. Più che lettere sono un immenso grido d’amore, per ognuno di loro, ognuno a modo suo, ma tutte piene di solo amore. Questo libro però non è solo la storia di Nunzia, ennesima vittima di femminicidio. No, è molto di più. È un vero e proprio atto di denuncia verso uno Stato assente quando si tratta di difendere i deboli e gli Innocenti e fin troppo presente e attivo quando si tratta di offrire seconde possibilità a chi si è macchiato di un crimine così orrendo. Con che coraggio si guardano allo specchio i legislatori, i giudici, quelle forze dell’ordine che sminuiscono le richieste d’aiuto di queste donne? Con che coraggio la sera tornano a casa dalle loro mogli, figlie, sorelle, fidanzate? Con che coraggio chiunque legge avidamente sui giornali l’ennesima brutta notizia se ne dimentica quasi subito per passare a qualcosa di più leggero? È questa indifferenza, questo menefreghismo, questa leggerezza, questo buonismo che alimenta simili mostri. Nunzia/Adelaide ce lo dicono chiaramente e noi, se siamo onesti, dobbiamo riconoscerlo. Un altro aspetto che, in caso di femminicidio, viene quasi sempre sottovalutato è come la vittima non sia solo la donna in questione, ma tutta la sua famiglia, tutte le persone a lei care che l’amavano tanto. Nunzia è stata uccisa nel corpo, ma la madre, il padre e tutti gli altri sono stati uccisi nel cuore. Certo, la loro vita va avanti, ma con uno strazio infinito, con una pena senza fine. Ecco, loro sì che scontano un vero e proprio ergastolo. Perché non dovrebbe scontarlo pure il maledetto di turno? Perché a lui vanno riconosciute tutte le attenuanti, facendolo magari tornare in libertà dopo un tempo davvero troppo breve? Perché a lui viene data la possibilità di ripetere un simile crimine? Sono domande senza risposta, senza un perché, senza una ragione, perché nessuno ai “piani alti” ha il coraggio di ammettere che stiamo sbagliando tutto, che il nostro Paese non è basato sulla giustizia, soprattutto verso le donne. Da questo punto di vista siamo ancora un Paese incivile. Fa male anche solo pensarlo, ma questo è. Una grande lezione di vita invece ce la propongono le famiglie come quella di Nunzia, che con un coraggio, un orgoglio e una dignità encomiabili continuano a portare avanti la loro battaglia, nel nome della loro amata, perché nessun’altra donna sia un’altra Nunzia.

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