Descrizione
STARDUSTERS La teoria del Dove – Volume 1
di
Andrea Bonomi

Alex è un traslocatore di mezza età, con un matrimonio finito male che ancora non riesce a gettarsi alle spalle. Giona è un sognatore. Alina ha grandi occhi da Betty Boop.
Sarà un pianoforte a incrociare le loro vite; non l’armonia di una melodia ma il fracasso di una rottura. Qualcosa si rompe nell’equilibrio che mantiene separate le loro realtà, disvelando ad Alex l’esistenza di una versione diversamente “evoluta” del pianeta Terra, di cui Giona è la porta. I due si rendono presto conto che gli effetti delle loro azioni si riverberano attraverso la flebile barriera che li separa. Non solo dovranno imparare a coesistere, ma unire le loro forze diventerà l’unica possibilità per continuare a esistere. Come in una partita a scacchi, ogni mossa sposterà i vari livelli dell’esistenza in una reazione a catena tra ordine e caos, prima e dopo, sotto e sopra. La percezione diventa reale, la realtà si sfalda.
Tra crateri primordiali, intrighi e sospetti, Alex si ritroverà al centro di uno scontro epico che potrebbe ridefinire l’equilibrio dell’intero multiverso.






Maurizio –
Fantasy molto particolare che narra la storia di Alex, che vive nel nostro mondo, e di Alina e Giona, che vivono in una dimensione parallela. Le loro vite si incroceranno dopo un incidente e da lì partirà un romanzo originale che intreccia storia, astrologia e immaginazione, ricco di colpi di scena. Attendiamo il finale!
Beatrice –
Stardusters non è un fantasy “classico”, lo definirei invece quasi mistico ed esoterico.
Nella storia cela un significato che è nascosto nelle stelle, nei piani e nei mondi.
La narrazione si sviluppa in due filoni narrativi che si intrecciano in una continua spirale, una figura che torna anche nella storia stessa.
Tutto è interconnesso, niente è lasciato al caso
Alessandra –
Stardusters – La teoria del dove (Vol. 1) non è semplicemente un romanzo fantasy; è un’indagine brutale e viscerale sui sentimenti umani, condotta tra le pieghe di diverse dimensioni.
Sono approdata a questa lettura quasi con timore, essendo un genere lontano dalla mia solita comfort zone, ma l’opera di Andrea Bonomi ha violato ogni mia difesa sin dalle prime pagine. La forza di questo libro risiede nella sua capacità di usare il pretesto del multiverso e dei varchi magici per raccontare verità universali: la difficoltà di lasciare andare, il peso delle scelte e la ferocia della speranza.
Il protagonista, Alex, è un eroe tragico e moderno. La sua è la storia di una resa che fa male: un uomo stanco che prova a chiudere con il passato senza mai riuscirci davvero, restando prigioniero di uno “spioncino” emotivo che lo lega a ciò che è stato. In totale contrapposizione brilla la figura di Alina, il vero motore luminoso del racconto. In lei ho trovato la personificazione della scelta: un amore assoluto che sfida le leggi della fisica e del destino, capace di gridare al multiverso che “in qualunque mondo, sceglierebbe sempre la stessa persona”.
La scrittura di Bonomi è cinematografica e colma di un “silenzio denso” che ti costringe a fermarti e respirare.
Il finale mi ha lasciata letteralmente orfana. È un colpo di scena così spiazzante che mi ha costretta a rileggere le ultime pagine due volte, incredula. Ora il silenzio in attesa del secondo volume è quasi insopportabile.
Consiglio Stardusters a chiunque cerchi una storia che sappia andare “sottopelle”, a chi ama il fantasy d’eccellenza e a chi, soprattutto, non ha paura di perdersi tra infiniti futuri possibili per ritrovare un unico, vero battito del cuore.
Un esordio necessario. Un viaggio indimenticabile.