Descrizione
L’ARCHIVIO DEL CONTE
di
Eireann Leah Reid

Tra le stanze silenziose di Villa Balladoro, qualcosa attende.
Una voce dimenticata si insinua tra le pagine, affamata di essere ascoltata.
Un fantasma, un custode senza tempo e un archivio che inghiotte chi cerca risposte.






Francesco Codenotti –
“Era qualcosa di più intimo, antico. Era quello di carne dimenticata, dell’umido incrostato nelle ossa. Un odore che conosceva i nomi dei m0rtl.”
Nuova #recensionedeldrago
L’archivio del conte, di @
L’archivio del conte è un breve ma intenso romanzo che si muove in quel confine sottile tra Dorian Gray, Shining e Le lunghe notti di ottobre.
Ogni parola e ogni realtà storica/folkloristica è centellinata col pennino, macchia di inchiostro su pergamena ritorta.
Il racconto è un connubio di tensione e piccole dosi di oRR0re, in cui il vero protagonista è uno: l’intrattenimento del lettore che, come in un vecchia storia da leggere in soffitta illuminato solo dal fascio merente di un lume, si vedrà catturato e portato fino in fondo al libro senza capacità di staccarsi dalla lettura.
Ottima prova di scrittura (perfetta la scelta, per esempio, di usare frasi brevi e ritmate, si adattano perfettamente a quanto narrato) e davvero ottima, ottimissima storia, al punto da farmi desiderare di leggerne di più. Il tutto, in quarantotto pagine (ringraziamenti e biografia compresi).
Cristina (proprietario verificato) –
Un racconto che tiene con il fiato sospeso a ogni pagina. Dalla morte del Conte, villa Balladoro e la sua biblioteca hanno una dimensione tutta propria che sembra accogliere anche il lettore. Suggestivo ľincontro tra il passato, con i suoi spettri, e i visitatori dei tempi nostri. Certi passaggi sono da brivido. Molto, molto bello. Un libro che cattura.