Speranza: una come tante e nessuna

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Speranza: una come tante e nessuna

di

Assunta Marone

 

Speranza è una giovane donna che vive a Pesaro, in un piccolo appartamento con il suo gatto Ottaviano. Lavora presso una Azienda insieme alla sua amica, Giorgia. Quando una sera decide di partecipare a una festa di lavoro, spinta soprattutto dalla voglia di novità e dal desiderio di trovare l’anima gemella, conosce Camillo, bello e tenebroso. L’uomo mostra fin da subito un forte interesse nei suoi confronti; così da un invito per un caffè, i due iniziano a frequentarsi. Tuttavia Speranza sente di non potersi fidare di Camillo, dopo aver trovato una cartolina indirizzata all’uomo firmata da una certa Mariam e intimorita dai repentini sbalzi di umore e di aggressività dell’amato. In preda alle ossessioni e all’angoscia di vivere, la giovane donna decide di intraprendere un percorso di psicoterapia, che la aiuterà a fare chiarezza dentro di sé. Grazie ad un incontro fortuito durante una vacanza e una breve convivenza con Camillo, la donna deciderà cosa fare della sua vita.

 

3 recensioni per Speranza: una come tante e nessuna

  1. federica

    L’ho comprato per caso. L’autrice è al suo primo romanzo. Ben scritto, linguaggio buono e ricercato. La storia è avvincente, ti coinvolge e ti senti parte di essa. Pecca la brevità avrei gradito fosse stato più lungo. Altamente terapeutico e in grado di farti riflettere. Lo consiglio vivamente! F.

  2. Giulia M.

    Mi ha fatto compagnia durante il mio divorzio. Compagno in notti insonni, sembra scritto per me! Grazie Tina

  3. Giuseppe (proprietario verificato)

    Ottimo libro. Narrativa molto scorrevole e linguaggio che sa miscelare sapientemente aspetti introspettivo-psicologici insieme a immagini evocative e una storia sempre sul filo. Lo consiglio davvero a tutti in quanto, oltre a quanto sopra sottolineato, offre spunti davvero interessanti e riflessioni su aspetti e scelte che nella vita sembrano ad una prima superficiale analisi legate a un presunto e quanto mai “Fato” mentre ad uno sguardo più attento risultano essere legate alla narrativa di ciascuno. Complimenti all’autrice. Spero in un secondo libro.

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