Descrizione
POKER D’ASSI
di
Veronica Geraci

Nella Livorno altolocata, Lara Crispi, giovane commissario della città labronica, si trova a dover inseguire un serial killer amante del poker, furbo, spietato e onnipresente che la trascinerà in una partita senza esclusione di colpi, in cui i rilanci sembrano senza fine.
Quest’uomo vestito d’ombra che sembra conoscerla così bene la porterà al limite ma, le svelerà anche delle verità che da anni le sono state nascoste.
Riuscirà la donna, insieme al suo secondo, Andrea, a bluffare talmente bene da vincere con un azzardato All in?






Michela –
Ci sono thriller che puntano tutto sull’azione e altri che conquistano grazie alla tensione psicologica. Poker d’Assi di Veronica Geraci riesce a unire entrambe le anime, regalando al lettore una storia breve ma intensa, capace di catturare sin dalle prime pagine.
Siamo nella Livorno più oscura e inquietante, dove il giovane commissario Lara Crispi si trova a inseguire un serial killer enigmatico, crudele e sempre un passo avanti. Un uomo avvolto nell’ombra, che sembra conoscerla fin troppo bene e che trasforma ogni delitto in una sfida personale. Sul tavolo da gioco ci sono paura, verità nascoste e ferite mai rimarginate.
L’elemento che più mi ha colpita è, senza dubbio, l’uso del poker come filo conduttore dell’intera vicenda. Nulla è lasciato al caso: ogni mossa, ogni rilancio, ogni bluff diventa parte di una partita pericolosa in cui il confine tra cacciatore e preda si fa sempre più sottile. È un’idea originale e ben sviluppata, che dona al romanzo una forte identità.
Molto interessante anche la protagonista, Lara Crispi. Non è il classico commissario tutto rigore e freddezza: dietro la sua determinazione si intravede una componente emotiva intensa, che cerca di controllare, ma che emerge nei momenti più delicati. Questo la rende umana, credibile e soprattutto vicina al lettore.
Accanto a lei troviamo Andrea, il suo secondo, presenza solida e preziosa: un collega leale, capace di sostenerla e proteggerla nei momenti più difficili. Anche i superiori risultano figure positive, creando una squadra compatta e credibile.
Nonostante la brevità del romanzo, la storia è costruita con attenzione e il ritmo è serrato. Non ci sono tempi morti: ogni capitolo aggiunge tensione e spinge a proseguire fino alla conclusione.
Ci troviamo davanti a un thriller coinvolgente, intelligente e ben orchestrato, ideale per chi ama le indagini psicologiche e le sfide mentali tra investigatore e criminale.
Il mio auspicio? Ritrovare presto il commissario Lara Crispi in nuove indagini.