Mediazioni e Riflessioni sulla presenza di Gesù nella storia, nell’uomo e nella natura

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Mediazioni e Riflessioni sulla presenza di Gesù nella storia, nell’uomo e nella natura

di 

benito Stinà

L’autore, partendo da quello che hanno scritto i grandi poeti Virgilio, nella sua Quarta Egloga delle Bucoliche, nella quale predice la nascita di Gesù, e di Ovidio, che, nelle sue metamorfosi, tratta delle quattro Età del mondo, L’Età del ferro, l’Età del bronzo, l’Età dell’argento, e l’Età dell’Oro, e Dante Alighieri, che nella Divina Commedia descrive ampiamente l’Età dell’Oro, Purgatorio Canto XXVIIII° vv. dal 139 al 148.L’autore, espone, anche questa Verità, sull’Età dell’Oro e dell’Eterna primavera. L’Età dell’oro intesa da Ovidio e Dante, ma anche da Virgilio, non vuole significare, l’Età del Vile metallo, ma l’Età dello Spirito.Virgilio, addirittura scrive che si “Rinnova l’Ordine dei secoli” Virgilio, si riferisce ad un ciclo astronomico di 24000 anni causato dalla precessione degli equinozi, scoperto da Ipparco di Nicea.Attraverso l’analogia e la similitudine, l’autore dimostra che tutto quello che hanno scritto i grandi poeti, con linguaggio diverso, dicono la stessa cosa, di quanto contenuto nella Profezia di Isaia. I grandi Poeti, elencati da Dante nel castello illuminato, sono: Omero, Orazio, Ovidio, Lucano, Virgilio e Dante.  Il Divino Poeta Scrive, ancora: “Si ch’io fui sesto, tra cotanto senno”Dante Alighieri, il neoaristotelico, come San Tommaso D’Aquino, attraverso la logica, ed il Sillogismo, la disciplina che insegna come verificare se un’affermazione è vera, oppure falsa, s’incammina sulla via della perfezione e della  Verità, guidato dalla ragione, (Virgilio) mandato dalle tre donne benedette, le tre virtù Teologali la Madonna, la Carità, Santa Lucia, la Speranza e Beatrice, la Fede. E, al pari di San Paolo, entra in Paradiso, nell’Empireo e gli viene rivelato, il mistero della Santissima Trinità.DANTE ALIGHIERI SCRIBA DELLA DIVINA PAROLADante Alighieri, nel suo libro “Monarchia” Fabbri editori, a pagina 323 scrive:“Infatti, sebbene parecchi siano gli scribi della Divina Parola, Colui che detta è solo uno, Dio, il quale si è degnato, di manifestarci, il suo beneplacito con la penna di molti.” (La Divina Parola è lo spirito Santo).I sei poeti, che Dante colloca, nel castello illuminato, dove ci sono i più grandi filosofi, hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo, e hanno profetizzato, l’avvento di una nuova Età dell’Oro e dell’Eterna primavera, o Età dello Spirito.Quindi, tutti e sei i poeti, a tutti gli effetti, sono scribi della “Divina Parola”

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