Descrizione
MAVI Una scelta d’amore
di
Mario Santamaria e Pierluigi Valsecchi

Mavi è nata molto prima di venire al mondo.
È nata in un desiderio custodito per anni, nelle domande senza risposta, nelle rinunce, nelle paure e nella certezza ostinata che l’amore, da solo, dovesse bastare. Ma amare, a volte, non basta ancora.
Questa è la storia vera di Mario e Pierluigi. Una storia raccontata da chi l’ha vissuta, senza filtri e senza finzioni. La storia di due uomini, del loro incontro, del coraggio di scegliersi e della decisione più grande: diventare una famiglia.
Tra ricordi, fragilità, conquiste e una lunga strada percorsa fino all’arrivo di Mavi, queste pagine raccontano cosa significhi costruire una genitorialità quando il cuore corre più veloce delle leggi. Perché se per alcuni diventare genitori è un percorso riconosciuto, per molte famiglie omogenitoriali in Italia il cammino resta ancora oggi complesso, incerto e spesso ostacolato da prassi giuridiche lente, interpretazioni differenti e battaglie che trasformano ciò che dovrebbe essere un diritto di cura e di amore in una continua richiesta di legittimazione.
Eppure, questa non è una storia di rivendicazione.
È una storia di presenza. Di notti insonni, di mani che si cercano, di una bambina desiderata con tutta l’anima. È il racconto di due padri che hanno scoperto che essere famiglia non nasce da una definizione burocratica, ma dalla scelta quotidiana di esserci.
Perché esistono leggi che scrivono i documenti.
E poi esistono gli occhi di una figlia che, molto prima di qualsiasi sentenza, sanno già chiamarti papà.






La penna sognante –
Una narrazione autentica che, oltre a costituire una testimonianza lasciata alla piccola Mavi, diventa quella di un vuoto legislativo su cui porre delle attenzioni e da cui scaturiscono delle situazioni che entrano in pesante conflitto con il diritto alla vita. Mario e Pierluigi raccontano dei propri vissuti per poi arrivare a come si sono incontrati e innamorati, per poi decidere di realizzare il desiderio di paternità. Successivamente la narrazione entra nel vivo e una serie di vicende rocambolesche complicano la vita ai protagonisti di una storia che sembra fiction; si tratta della realtà, difficile, struggente, in cui seguiamo un percorso a ostacoli che ci porta a riflettere, ma al contempo a emozionarci. Ci rendiamo davvero conto che l’amore è un sentimento “enorme”, capace di lottare contro i Mulini a vento della burocrazia. Il tutto viene reso senza cadere nella trappola del miele o della retorica, anzi, le voci dei due protagonisti si fanno sentire, sincere e oneste. Un libro ben scritto, perché dosa i propri ingredienti nel modo giusto, con una narrazione curata nei dettagli e che dal crescendo si scioglie nel finale in modo congruo. Emoziona, fa riflettere ed è una porta aperta sulle questioni di oggi, sui temi dei diritti delle persone e delle famiglie omogenitoriali, nonché sulla definizione dell’amore, che va oltre le appartenenze di genere e le etichette. Un libro umano, molto umano, una storia vera messa in risalto dall’equilibrio narrativo.