La montagna sacra

(17 recensioni dei clienti)

12,00

Sabrina Tamiozzo
La montagna sacra
PAV Edizioni
Copyright 2022
Collana: Storie di vita
1^ edizione: aprile 2022
Isbn: 979-12-5973-280-4
Cover graphics: Claus Tamburini
Info:
pavedizioni1@gmail.com
pavedizioni.files@gmail.com
www.pavedizioni.it

Descrizione

La montagna sacra

di

Sabrina Tamiozzo

La Montagna Sacra è il racconto di un viaggio interiore, attraverso varie generazioni, alla scoperta del senso della vita.
Narra di Primo, giovane soldato vicentino, chiamato alle armi nel corso della Grande Guerra e del suo incontro tra le trincee d’alta quota con il Custode della Montagna che lo aiutò a intraprendere un percorso di rinascita interiore. Primo riuscì a trasmettere alla sua famiglia e in particolare alla figlia più piccola Nina, appassionata di cucina, gli insegnamenti che lui stesso apprese su quelle cime martoriate. In punto di morte affidò a Nina il compito di trovare il nuovo Custode della Montagna, di accompagnarlo e formarlo, affinché a sua volta imparasse a proteggere la sacralità delle Cime e a guidare quanti sono alla ricerca del senso della vita.

La montagna sacra vuol essere un dono di speranza, parla
dell’amore in tutte le sue forme, trasmette un messaggio di
solidarietà e di pace.

 

17 recensioni per La montagna sacra

  1. Francesca B.

    Libro scorrevole e profondo, che racconta il dramma della guerra e la maestosità delle montagna in maniera semplice e potente. Consigliato.

  2. Fabio Pesce

    Un libro che racconta l’amore in tutte le sue declinazioni, l’amore che alla fine vince sempre, con i raggi luminosi della solidarietà, dell’altruismo e del sacrificio. L’autrice accenna anche a Vaia, quasi che la guerra e le catastrofi naturali non vengano per caso, ma siano moniti rivolti all’uomo quando, offuscato da superbia ed egoismo, smarrisce il sentiero dello Spirito.
    Originali anche le frasi in dialetto, che hanno reso più vero il racconto.
    E’ una storia bella e coinvolgente, che si svolge nello scenario di montagne maestose, sulle quali veglia un misterioso Custode e che induce a fermarci, a tacitare il rumore del mondo raccogliendoci in sacro silenzio, per accorgerci che ciò, o meglio, Chi cerchiamo affannosamente per tutta la vita in ogni dove è sempre stato più vicino di quanto pensassimo, perche ci parla da dentro di noi.

  3. Gabriella P. (proprietario verificato)

    Libro coinvolgente, introspettivo e, a tratti, commovente. Da leggere tutto d’un fiato.

  4. silvana

    Libro molto bello, ti fa riflettere sul vero senso della vita, sulle quelle piccole cose che ti possono rendere felice e che non sono affatto scontate ! Ascolta ciò che è nascosto dentro di te….Quando è il momento giusto lo sentì!
    Sabrina ha parlato anche di persone “speciali“ che non sono fortunate come le altre, ma che ti sanno dare molto di più! Parla di cose realmente accadute è poi arricchito da quella splendida fantasia che ti trascina e ti spinge a voler sapere cosa succede poi ….. Molto bello e scorrevole da leggere !
    Si Lo consiglio!

  5. Agostino G. C.

    È un racconto che ti appassiona fin dall’inizio, che stimola la curiosità nel voler intravedere quale sia la direzione che prenderà, quasi una sorta di thriller, con riferimenti storici precisi ma che all’inizio ti lascia in suspense, perché non si riesce ad immaginare lo sviluppo che prenderà.
    Via via che la narrazione fluisce, ci coinvolge sempre più emotivamente e ci fa riflettere sul senso della vita, il vero senso, e quali intrecci incredibili porta la strada della vita.
    La sua lettura fa riflettere; un romanzo che vuole essere letto in una manciata di ore.
    E’ un romanzo ‘’mosaico’’, che all’inizio mostra solo piccoli tasselli, ma alla fine si ricompone in un quadro nitido, che mostra il valore dei rapporti umani, dei sentimenti, della famiglia, dell’amicizia, dell’inclusione e dell’accettazione degli altri, nelle mille sfaccettature e differenze che ognuno di noi ha.

  6. Marco

    Cara Sabrina,devo dire che il libro rispecchia proprio la tua anima!.È coinvolgente a tal punto che in alcuni momenti sembra di vivere la situazione da protagonista.Aspettando il secondo libro …..congratulazioni.

  7. Ilaria S.

    La Montagna Sacra ci indica un percorso di cambiamento alla ricerca della luce che renda felice il nostro cuore. Può essere letto su due diversi livelli: quello che segue il filo del racconto, la storia di una famiglia che si snoda dal tempo della prima guerra mondiale ad adesso e quello più profondo in cui riconoscere che ognuno di noi è il custode della propria montagna sacra, la nostra anima, sempre alla ricerca della felicità.

  8. Gabriella P. (proprietario verificato)

    Ho letto e riletto tanti libri nella mia vita, spesso apprezzandoli ancora di più la seconda volta e “La montagna sacra” è uno di questi. Questo romanzo, così coinvolgente, apre con lo scenario sulla prima guerra mondiale, con il suo assurdo tributo di giovani vite. Tante tragedie sono rievocate in queste pagine, eppure il contenuto rasserena gli animi, invitando a guardare al futuro e a cercare la via in direzione dei propri sogni per poter essere felici. È il racconto di un viaggio nel tempo, nello spazio e nell’anima umana. Le sue pagine stimolano a ricercare la propria vocazione, il proprio posto nel mondo, liberando la mente dalle convenzioni sociali, da ciò che non è essenziale, per portare leggerezza nella nostra vita e aprirci agli altri, soprattutto agli ultimi. Trasmettono un messaggio di speranza, uno stimolo a cogliere il senso della vita. Le nostre meravigliose montagne, così tante volte ferite nel profondo,offrono ancora e sempre l’abbraccio che consola e riconcilia con il creato. Questo libro mi è piaciuto molto e lo consiglio vivamente.

  9. Marco

    Ciao Sabrina,il libro è lo specchio della tua anima!Coinvolgente ed appassionante a tal punto che talvolta ti sembra di viverlo in prima persona.Ottimi anche i riferimenti storici e il contorno della vicenda.Brava,adesso aspetto il prossimo!

  10. Maddalena

    Cara Sabrina, cosa dire… e’ un libro che si legge tutto in un fiato.
    Ti prende, ti immedesimi nei personaggi, ti senti in compagnia del Primo, della Nina, del Mario …e nel frattempo pensi alla tua vita …
    Forse hai fatto anche tu un percorso interiore simile .. forse hai seguito i tuoi sogni…e leggendo questo libro ti dico … che forse li ho seguiti anch’io
    Complimenti !!!
    Parlavi di un esperimento … esperimento riuscito!!!! Attendo il prossimo!!!!👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

  11. Berica Rita

    Sabrina…A Te i miei complimenti di 🤍 appena finito di leggere il libro “LA MONTAGNA SACRA”…Posso dire che per me non è stato facile leggendo solitamente tutt’altro …Amando la PACE e non la GUERRA…Amando il MARE e non la MONTAGNA…Man,mano dalla metà in poi ho iniziato a avere anche qualche SENSAZIONE di LEGGEREZZA e …ne ho avuto la conferma nell’ultima frase… LA LEGGEREZZA È LA CAPACITÀ DI PERDERSI NEL VOLO DI UNA FARFALLA 🦋 PER RITROVARE IL SENSO DELLA VITA…Berica

  12. Althea

    ho letto questo libro in pochi giorni veramente ricco di insegnamenti per la vita e mi ha fatto emozionare quindi complimenti di cuore a Sabrina

  13. Matteo G

    Un libro che tocca il cuore: con una scrittura semplice e curata, davvero piacevole, riesce a dipingere emozioni genuine, dai colori vivi e dai contorni nitidi.
    Il racconto, la ricerca, la riflessione dell’autrice affidano al lettore un messaggio di fiducia in se stessi e negli altri, fiducia nella vita, perché possa essere vissuta pienamente, arricchita dagli affetti della famiglia e dalle amicizie sincere.

  14. Lucilla D’Eredità

    Ho iniziato la lettura di “La Montagna sacra” lentamente, come chi esplora e si arrampica su un sentiero di montagna; poi, proprio come accade salendo, ecco si è aperto il panorama e le pagine hanno parlato con un linguaggio diretto, intenso al mio cuore, inteso non solo come mondo emotivo, ma come ‘io’ profondo. E’ stato bello ed essenziale l’incontro con l’Autrice e chiaro il suo intento di far toccare con mano come la vita possa essere ricca, malgrado le difficoltà.
    Libro questo che consiglio a chi ama o cerca un po’ di luce oggi. Grazie a Sabrina Tamiozzo!

  15. Marzia

    L’autrice di “La montagna sacra” ci presenta un romanzo scritto con parole semplici, molto scorrevole e la lettura è davvero piacevole. Le parti dialettali io le ho lette senza problemi perché i termini sono simili al mio dialetto visto che abito in Friuli Venezia Giulia.
    La montagna è inizialmente un luogo di guerra e di morte, ma non può essere, la montagna deve essere luogo di pace e serenità. I racconti però non sono tristi ma intrisi di messaggi di pace, serenità e di speranza. Attraverso i personaggi che si susseguono nella storia possiamo ricavare forti e utili suggerimenti. Bisogna ascoltare il proprio cuore, fare silenzio dentro se stessi perché è da qui che inizia la rinascita, non avere paura, guardare il mondo con occhi nuovi, incamminarsi verso la via della vocazione e se tutti lo faranno si potrà contribuire a realizzare e raggiungere la pace, in caso contrario ci sarà una vita non vita piena di vuoto e di disperazione. Non bisogna avere fretta arriverà il momento in cui ogni uomo troverà la sua pace. Anche nella morte e nella disperazione si può cogliere l’essenza della vita, impariamo a scoprirlo partendo dalle piccole cose, quelle che ormai diamo per scontate ma che sono molto importanti e che faranno sempre la differenza. Se ci pensiamo bene questi sono concetti molto importanti, la montagna come simbolo di rinascita dopo essere stata ferita nel profondo può e deve rinascere anche con il nostro aiuto. Ognuno di noi può essere il custode della montagna.
    Sono passati 100 anni e la montagna è di nuovo ferita a morte e nel profondo e sta chiedendo aiuto, la guerra ha lasciato a terra milioni di soldati, la tempesta “Vaia” ha lasciato a terra milioni di alberi.
    Che cosa è successo?
    Continuiamo a inseguire i nostri sogni, dobbiamo essere la voce di chi non ha voce, gli occhi di chi non vede e la bocca di chi non può parlare. Non cerchiamo di apparire ma essere quello che siamo per poter diventare anche ciò che vorremmo essere. Dobbiamo metterci tutti in cammino, creare un percorso di armonia, rispetto per l’uomo e per il creato per dare nuova vita alla montagna che tornerà ad essere così luogo di pace e serenità.
    Consiglio vivamente la lettura di questo libro perché ti porta in una dimensione diversa da quella nella quale viviamo e spero che tutti possano trovare la strada giusta da percorrere per arrivare alla fine del cammino.

  16. adelaide camillo

    Dopo un periodo di stop, voglio pubblicare la mia recensione su questo bel libro “La montagna sacra”
    Con Adelaide Camillo
    L’autrice di “La montagna sacra” ci presenta un romanzo scritto con parole semplici, molto scorrevole e la lettura è davvero piacevole. Le parti dialettali io le ho lette senza problemi perché i termini sono simili al mio dialetto visto che abito in Friuli Venezia Giulia.
    La montagna è inizialmente un luogo di guerra e di morte, ma non può essere, la montagna deve essere luogo di pace e serenità. I racconti però non sono tristi ma intrisi di messaggi di pace, serenità e di speranza. Attraverso i personaggi che si susseguono nella storia possiamo ricavare forti e utili suggerimenti. Bisogna ascoltare il proprio cuore, fare silenzio dentro se stessi perché è da qui che inizia la rinascita, non avere paura, guardare il mondo con occhi nuovi, incamminarsi verso la via della vocazione e se tutti lo faranno si potrà contribuire a realizzare e raggiungere la pace, in caso contrario ci sarà una vita non vita piena di vuoto e di disperazione. Non bisogna avere fretta arriverà il momento in cui ogni uomo troverà la sua pace. Anche nella morte e nella disperazione si può cogliere l’essenza della vita, impariamo a scoprirlo partendo dalle piccole cose, quelle che ormai diamo per scontate ma che sono molto importanti e che faranno sempre la differenza. Se ci pensiamo bene questi sono concetti molto importanti, la montagna come simbolo di rinascita dopo essere stata ferita nel profondo può e deve rinascere anche con il nostro aiuto. Ognuno di noi può essere il custode della montagna.
    Sono passati 100 anni e la montagna è di nuovo ferita a morte e nel profondo e sta chiedendo aiuto, la guerra ha lasciato a terra milioni di soldati, la tempesta “Vaia” ha lasciato a terra milioni di alberi.
    Che cosa è successo?
    Continuiamo a inseguire i nostri sogni, dobbiamo essere la voce di chi non ha voce, gli occhi di chi non vede e la bocca di chi non può parlare. Non cerchiamo di apparire ma essere quello che siamo per poter diventare anche ciò che vorremmo essere. Dobbiamo metterci tutti in cammino, creare un percorso di armonia, rispetto per l’uomo e per il creato per dare nuova vita alla montagna che tornerà ad essere così luogo di pace e serenità.
    Consiglio vivamente la lettura di questo libro perché ti porta in una dimensione diversa da quella nella quale viviamo e spero che tutti possano trovare la strada giusta da percorrere per arrivare alla fine del cammino.
    Marzia Martin
    Rispondi15 h

    Marzia Martin
    15 h
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    Dopo un periodo di stop, voglio pubblicare la mia recensione su questo bel libro “La montagna sacra”
    Con Adelaide Camillo
    L’autrice di “La montagna sacra” ci presenta un romanzo scritto con parole semplici, molto scorrevole e la lettura è davvero piacevole. Le parti dialettali io le ho lette senza problemi perché i termini sono simili al mio dialetto visto che abito in Friuli Venezia Giulia.
    La montagna è inizialmente un luogo di guerra e di morte, ma non può essere, la montagna deve essere luogo di pace e serenità. I racconti però non sono tristi ma intrisi di messaggi di pace, serenità e di speranza. Attraverso i personaggi che si susseguono nella storia possiamo ricavare forti e utili suggerimenti. Bisogna ascoltare il proprio cuore, fare silenzio dentro se stessi perché è da qui che inizia la rinascita, non avere paura, guardare il mondo con occhi nuovi, incamminarsi verso la via della vocazione e se tutti lo faranno si potrà contribuire a realizzare e raggiungere la pace, in caso contrario ci sarà una vita non vita piena di vuoto e di disperazione. Non bisogna avere fretta arriverà il momento in cui ogni uomo troverà la sua pace. Anche nella morte e nella disperazione si può cogliere l’essenza della vita, impariamo a scoprirlo partendo dalle piccole cose, quelle che ormai diamo per scontate ma che sono molto importanti e che faranno sempre la differenza. Se ci pensiamo bene questi sono concetti molto importanti, la montagna come simbolo di rinascita dopo essere stata ferita nel profondo può e deve rinascere anche con il nostro aiuto. Ognuno di noi può essere il custode della montagna.
    Sono passati 100 anni e la montagna è di nuovo ferita a morte e nel profondo e sta chiedendo aiuto, la guerra ha lasciato a terra milioni di soldati, la tempesta “Vaia” ha lasciato a terra milioni di alberi.
    Che cosa è successo?
    Continuiamo a inseguire i nostri sogni, dobbiamo essere la voce di chi non ha voce, gli occhi di chi non vede e la bocca di chi non può parlare. Non cerchiamo di apparire ma essere quello che siamo per poter diventare anche ciò che vorremmo essere. Dobbiamo metterci tutti in cammino, creare un percorso di armonia, rispetto per l’uomo e per il creato per dare nuova vita alla montagna che tornerà ad essere così luogo di pace e serenità.
    Consiglio vivamente la lettura di questo libro perché ti porta in una dimensione diversa da quella nella quale viviamo e spero che tutti possano trovare la strada giusta da percorrere per arrivare alla fine del cammino.
    Marzia Martin
    Rispondi15 h

    Marzia Martin
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  17. Roberta

    “La montagna sacra”, un libro che si legge tutto d’un fiato, scritto con un linguaggio semplice e scorrevole, in cui è doveroso segnalare l’intercalare di tante frasi in dialetto veneto. Come già in altre occasioni mi è capitato di sottolineare, questo può rappresentare un’arma a doppio taglio: chi lo comprende bene non ha difficoltà, riesce ad apprezzarlo sino in fondo, ma scendendo lungo lo Stivale è facile che la sua comprensione sia quasi impossibile, rischiando di perdere il lettore strada facendo. A onor del vero bisogna dire che, almeno in questo caso, la scelta di usufruire del dialetto è fondamentale per una maggior comprensione della storia e del messaggio che Sabrina ci vuole trasmettere, è stato il modo più efficace per farci “vivere” e non semplicemente leggere questo bel libro. Per questo motivo mi sento di incoraggiare tutti a leggerlo, facendo un piccolo sforzo per comprendere le parti dialettali, perché ne vale davvero la pena. Ho detto che lo stile dell’autrice ci fa vivere il libro, ed è vero, perché bisogna riuscire a viverlo per fare proprio il grande insegnamento sul senso della vita che contiene. Lo possiamo considerare una guida per la vita, un faro che illumina la strada verso la comprensione, la consapevolezza, l’accettazione e l’amore. Mi è piaciuto molto anche il modo in cui Sabrina ci presenta i vari personaggi, con una semplicità che ce li rende reali, quasi come se li conoscessimo da sempre. La vicenda inizia con i tremendi eventi della Grande Guerra, per terminare ai giorni nostri, compiendo salti temporali anche di decine di anni. L’autrice è stata bravissima a non lasciare spazi vuoti, a far sì che la storia si dipanasse senza farci sentire la mancanza di nulla, dando sempre compimento ai concetti e agli eventi del momento. Un libro bellissimo, consigliato per chi ama la montagna e per tutti coloro che abbiano voglia di affrontare la propria interiorità e la ricerca di un Bene superiore, di quella Luce che fin dall’inizio dei tempi guida tutti noi lungo il sentiero della vita, senza aver paura delle forti sensazioni ed emozioni che una simile lettura inevitabilmente procura.

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