Il destino del calamaro

(2 recensioni dei clienti)

15,00

Sabino Napolitano
Il destino del calamaro
PAV Edizioni
Copyright 2022
Collana: Storie di vita
1^ Edizione: giugno 2022
ISBN: 979-12-5973-348-1
Cover graphics: Patrizia Nappi e
Claus Tamburini
Info:
pavedizioni1@gmail.com
pavedizioni.files@gmail.com
www.pavedizioni.it

Descrizione

Il destino del calamaro

di

Sabino Napolitano

Cosa può esserci in un pacchetto che un enigmatico amico straniero,
dopo averti invitato a casa sua per una vacanza, ti chiede
di consegnare a un suo socio in affari al tuo rientro in Italia?
È l’interrogativo che assilla Carlo Fattori, il protagonista della
storia, figlio unico di una famiglia della “Milano bene”.
La risposta non è scontata, soprattutto se l’amico vive in una
lussuosa villa alla periferia di Cartagena de Indias in Colombia.
Per Carlo Fattori quello che poteva sembrare un clamoroso
colpo di fortuna, si rivelerà causa di parecchi guai.
Forse troppi!
Dall’analogia con il mondo animale, nel quale il calamaro
gigante divora altri pesci, ma è a sua volta divorato dal capodoglio,
la storia racconta di uomini che, per potere e denaro, sono
disposti a distruggere le vite di altri uomini.
Ma c’è sempre un crocevia della vita dove il destino di ognuno
propone la resa dei conti.

2 recensioni per Il destino del calamaro

  1. Angelo

    Ho letto questo libro tutto di un fiato, ci ho messo 4 ore, non potevo sospendere la lettura, xchè mi incuriosiva la storia.
    È molto bello, facile alla lettura e molto fluido negli argomenti ed esposizione.
    Negli ultimi capitoli dove si creano tante situazioni nei vari attentati e vicissitudini del protagonista , mentre leggevo sentivo una certa ansia, come se stessi vivendo quello che stava accadendo.
    Lo posso definire un romanzo psicologico.
    Mi è piaciuto molto.

  2. Luisa

    In questa storia è centrale il ruolo della fatalità che scandisce il ritmo narrativo ad ogni svolta della trama. Al di là o a prescindere dalle azioni dei personaggi, un meccanismo implacabile assume la suggestione di una giustizia che si vorrebbe insita nelle cose quando non la si realizzi in altro modo. Persino la rete degli interessi criminali, dove accanto ad un’economia e a una finanza opache si ricorre a contatti e conoscenze per il lavoro sporco, sembra essere strumento del compiersi del destino, a cui il protagonista non può non soccombere. Così, nell’ottica della metafora ittica della storia, viene divorato anche l’amico -nemico. Fuori gioco per loro due, ma non fine dei giochi per altri… Un libro da leggere tutto d’un fiato .

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