Il cammino inizia a Santiago

(3 recensioni dei clienti)

13,00

Dea Iezzi
Il cammino
inizia a Santiago
PAV Edizioni
Copyright 2021
Collana: Storie di Vita
1a Edizione: Settembre 2021
ISBN: 979-1259-731-401
Cover Graphics: Francesca Benini
Info:
pav.edizioni1@gmail.com
pavedizionifiles@gmail.com
www.pavedizioni.it

Descrizione

Il cammino
inizia a Santiago

di

Dea Iezzi

Chi sono? Cosa voglio veramente? Sono queste le domande che
spingono Dea a intraprendere un viaggio per spezzare le catene
che la legano a una insoddisfacente routine quotidiana e cercare
le risposte altrove, in un luogo lontano.
Dopo un intervento chirurgico al piede sinistro e un breve recupero, Dea decide che è arrivato il momento di partire alla volta di Santiago, percorrendo un sentiero di 343 chilometri, da sola, sulle montagne asturiane.
Il Cammino si rivelerà per lei una sfida continua, dovrà affrontare i limiti del suo corpo e della sua mente, dovrà fare i conti con il peso dei suoi pensieri e una nuova consapevolezza di sé, ma solo raggiungendo Santiago, la meta che tutti sognano e rincorrono, si renderà conto che l’avventura è appena iniziata…

3 recensioni per Il cammino inizia a Santiago

  1. Valentina

    Bellissima storia, lo si legge in un attimo. Complimenti

  2. Marco Lorenzo Bizzarri Via

    L’autrice del libro, alternando la descrizione del paesaggio alle profonde riflessioni che le suscitano con una scrittura fluida e vivace, suscita la sensazione di percorrere questo cammino insieme a lei. Da leggere.

  3. Marzia

    L’autrice di “Il cammino inizia a Santiago”ci propone il suo cammino personale sia fisico, che mentale e in qualche modo anche spirituale. Per certi casi e in certe situazioni potrebbe anche essere una tappa del cammino di ognuno di noi e questo mi ha incuriosita molto.
    Sono partita dal titolo e vedendo la parola “cammino” ho deciso di prendere in mano il libro. Non so se la cosa sia strana (o stupida, vedete voi) oppure no, ma ho deciso di mettermi le scarpe, di vestirmi e di andare in giardino a leggere questo libro. Ho un giardino abbastanza grande e posso camminare intorno alla casa senza dare fastidio a nessuno e senza che nessuno mi dia fastidio. E soprattutto senza pericolo di trovarmi in mezzo alla strada o di essere investita da qualche macchina. Per mia fortuna abito in mezzo ai campi e ho cercato di immergermi nel libro fino alla fine, ho deciso infatti che sarei andata fino in fondo. Ho provato a fare anche io il mio “cammino” seguendo le indicazioni dell’autrice. Anche qui altra cosa strana, non so come, ma arrivata ad un certo punto mi sono fermata pure io e avevo la sensazione di avere le vesciche ai piedi, (non ci crederete ma ho anche controllato!!!), per fortuna non c’erano e così ho continuato a camminare seguendo il percorso, forse mi sono concentrata ed immedesimata un po’ troppo…
    L’autrice ci racconta dettagliatamente, proprio come in un diario, tutte le difficoltà fisiche che ha affrontato, che apparentemente sembravano le più dure, ma anche quelle psicologiche non certo meno importanti. Le ferite che non si rimarginano, i continui pensieri, la mente confusa, non stare bene con se stessi, tanti sono i motivi che possono spingerci ad affrontare un nostro “cammino” e qualunque esso sia, se abbiamo deciso di farlo, dobbiamo affrontarlo in tutto e per tutto. Ci sarà sempre qualcuno disposto ad aiutarci e a condividere il nostro percorso, chi resta, chi va, chi torna, chi si aggrega, chi ci ostacola…. insomma semplicemente questa è la vita di tutti i giorni, la vita di ognuno di noi. Anche se non siamo sempre pronti ad affrontarla troveremo il modo per farlo. Come tutte le persone anche lei era troppo occupata a cercare il senso del cammino ma alla fine ha scoperto anche lei che siamo noi stessi sia il senso che il cammino… Lei ha affrontato più cammini per trovare il senso giusto alla sua vita, questo dipende da ognuno di noi, da quanto abbiamo bisogno di guardarci e scoprirci dentro, da quanto tempo ci mettiamo per capire veramente chi siamo a che cosa vogliamo della nostra vita. Un buon lavoro e una famiglia non sempre sono quello che vogliamo veramente e che siamo veramente…
    Un cenno anche alle fotografie, il bordo leggermente sfuocato le rende più belle e interessanti sotto tutti i punti di vista, mi piacciono molto.
    Vorrei concludere con le parole dell’autrice: se non siete pronti a conoscere voi stessi, lasciate stare, ne rimarrete delusi. Santiago è solo un città, Santiago e il cammino siete voi…
    Marzia

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