LACREMA JANCA La Napoli surreale dell’ispettore Antonio D’Amato

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15,90

Titolo: LACREMA JANCA La Napoli surreale dell’ispettore Antonio D’Amato
Autore: Adelaide Camillo

Formato: 15×21

Pagine: 248

Collana: Rosso Vermiglio

Cover Graphics: Claus Tamburini

Impaginazione: Vincenzo Mazza

Direttore scientifico: Aurora Di Giuseppe

Editor: Michela Ippolito

1^ Edizione luglio 2026

ISBN: 979-12-5777-144-7

Età di lettura consigliata 14+

Descrizione

LACREMA JANCA La Napoli surreale dell’ispettore Antonio D’Amato
di
Adelaide Camillo

L’ispettore Antonio D’Amato torna a Napoli per lasciarsi il passato alle spalle.
Ad attenderlo trova un delitto efferato, una bambina senza nome e una città che custodisce un segreto antico.
Tutto sembra cominciare nel 2026.
In realtà, tutto è iniziato nel 1590.
Da allora, ogni dieci anni, nasce una bambina dai capelli rossi e dagli occhi di mare, si chiama Maria e porta con sé una maledizione che nessuno è mai riuscito a fermare.
Napoli non dimentica.
Nasconde, aspetta, restituisce.

1 recensione per LACREMA JANCA La Napoli surreale dell’ispettore Antonio D’Amato

  1. Ilario Giannini

    Torna l’ispettore Antonio D’Amato in una storia in cui sarà amessa adura prova la sua mente concreta da “uomo di legge”, perchè dovrà fare i conti con il mondo del sovrannaturale.
    La storia inizia con un delitto efferato, una bambina senza nome e una città, Napoli, che custodisce un segreto antico. Tutto sembra cominciare nel 2026, ma in realtà, è una storia che affonda le sue radici in una maledizione che risale al 1590. Da allora, ogni dieci anni, nasce una bambina dai capelli rossi e dagli occhi color del mare: si chiama Maria e porta con sé una maledizione che nessuno è mai riuscito a fermare…
    Un bellissimo intreccio tra la storia e il folklore di Napoli, i fatti di cronaca che sono purtroppo sempre più frequenti e il mondo del sovrannaturale. Una dimensione, quest’ultima, con la quale l’Ispettore D’Amato stenta a rapportarsi, non riesce a credere, perché lui è abituato ad avere a che fare con la legge, coi fatti, coi criminali da arrestare. Dovrà ricredersi? Dovrà cambiare il modo di affrontare il suo lavoro?
    Adelaide Camillo in questo libro ci porta per mano per le strade di Napoli, ce ne mostra i luoghi (i quartieri spagnoli, la Cappella Sansevero e tanti altri), ce ne racconta la storia, le leggende e le credenze popolari.
    Ci racconta la storia di Maria D’Avalos, ci parla di maledizioni da spezzare, di piani di esistenza diversi da quelli che possiamo toccare con mano. E lo fa davvero bene.
    Ci parla della storia di una donna, ma anche di come nella nostra cultura le donne sono e continuano ad essere considerate, ricollegandosi a quello che è il filo conduttore di tutta la sua produzione letteraria.
    Perché certe cose la nostra cultura se le porta dietro davvero da toppo tempo.
    Certo non manca l’indagine, l’azione e la suspense in questo libro. Alimentati da una doppia narrazione che segue le due anime dell’indagine, con un ritmo serrato e coinvolgente.
    Riusciranno i protagonisti di questa storia a spezzare l’antica maledizione?

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