Descrizione
LA MIA ANIMA FRAGILE
di
Alberto Cigala Fulgosi

“Credevo di aver chiuso i conti con l’oscurità, la depressione, nel 2021. Mi sbagliavo.”
Partendo da un vocabolario intimo di parole che definiscono la sua identità, l’autore ci conduce senza filtri nei meandri della sua lotta contro la depressione.
Non è un diario clinico ma una testimonianza autentica: il rapporto complesso con la malattia, l’altalena tra psicoterapia e cure, i tanti tentativi falliti e le piccole, grandi vittorie quotidiane.
In queste pagine non c’è spazio per il pudore o per la vergogna, ma solo per la verità di un uomo che oggi si definisce orgogliosamente fiero e combattivo.
La Mia Anima Fragile è un appello ad accogliere l’imprevisto con benevolenza e un invito potente a non sentirsi mai soli, sbagliati o diversi. È un incoraggiamento a chiedere aiuto e a lottare, sempre, al meglio delle proprie possibilità.
Perché la fragilità, se accolta, può diventare la nostra più grande forza: è quella cosa che ci rende esseri umani e, per questo, speciali.






Renato –
Lettura scorrevole ma intensa,molto intima, una conferma
Francesca –
Libro molto interessante e scorrevole.
A mio parere è molto utile, in quanto affronta un tema che ancora oggi viene spesso messo in disparte, nonostante i casi siano sempre più numerosi: la salute mentale.
La lettura risulta scorrevole perché accessibile a tutti; esplora varie sfaccettature della malattia riuscendo a renderle comprensibili anche a chi è estraneo all’argomento.
Lo consiglio anche a chi soffre di questa malattia o di altri disturbi mentali (o a chi conosce persone che ne soffrono), poiché suggerisce come chiedere aiuto e trasmette l’idea che esista sempre una possibilità di miglioramento.
“Ascolta te stesso e non aver paura di essere felice. Ci sarà sempre qualcosa a minare il tuo equilibrio, devi imparare a usare i mezzi che hai a disposizione; i tuoi mezzi ma anche le leve esterne che ti possono aiutare.
Non pensare di essere invincibile, accogli le tue fragilità.”.
Luca –
Questa volta un testo/diario personale, molto personale, a volte forse troppo, ma in fondo era l’unico modo per raccontare veramente nell’intimo la sua esperienza, con un grande coraggio. Si perché mettersi a nudo così nel profondo può sembrare segno di debolezza e fragilità, ma credo che invece sia prova di una grande forza interiore.
Nota particolare per la bellissima e toccante lettera immaginaria finale del padre che scrive al figlio Alberto da un posto indefinito “di passaggio” per ottenere il suo perdono e liberare entrambi.
Consigliato per chi attraversa momenti di difficoltà e fragilità.
Bravo ancora Alberto!
FRANCESCO –
Molto chiaro! Diretto! Scorrevole e appassionante. Piacevole!!!