Descrizione
TRE MESI
di
Antonella Cavuoto

Margherita ha tredici anni, stringe il tempo tra le mani. È felice, così come può esserlo una ragazzina della sua età, piena di sempre e di mai. Ha la sua migliore amica, i suoi progetti, non conosce la distanza tra il dentro e il fuori. Poi il mondo si sposta. E Margherita diventa un gioco, una sigla nella grande rete, uno scherzo.
Tre mesi per proteggersi.
Tre mesi in cui nessuno l’ha difesa.
Mille vite per ricordarla.






Ilario Giannini –
TRE MESI, tutto sommato, sono un breve arco di tempo. Eppure sono sufficienti perché tutto possa cambiare. Soprattutto a tredici anni, quell’età piena di valori assoluti, in cui tutto è bianco o nero, in cui o sei dentro o sei fuori, in cui c’è il sempre e il mai… Gli amici sono tutto e tutto scorre veloce, senza avere il tempo di capire “la distanza tra il dentro e il fuori”.
E’ la storia di Margherita, tredici anni: una famiglia normale, la scuola, gli amici, le relazioni che si svolgono un po’ di persona e molto sui social. Una ragazza felice, piena di progetti e con una migliore amica che vive proprio nel palazzo di fronte al suo.
In soli tre mesi la sua vita “si sposta”. Non c’è un vero motivo.
Tutto nasce per gioco, per uno scherzo, che è così facile da mettere in moto nel web: nei gruppi, sui social, dove è facile apparire e sparire, dove tutto gira veloce. Basta un’immagine, un click, per avere visibilità, per fare la differenza tra l’essere inclusi o esclusi.
E’ un libro bello e devastante nella sua verità e attualità. Un libro che sa parlare ai ragazzi ma che anche gli adulti dovrebbero leggere, soprattutto i genitori. Perché a volte ci dimentichiamo di quanto sia stato difficile affrontare quell’età di passaggio tra l’infanzia e la maturità, quando tutto è assoluto, quando i giovani sono così potenti, ma “non sanno ancora niente e credono di sapere tutto. Danzano sul fuoco e non si scottano, ma basta una parola detta male per squarciarli…”. E noi genitori ci dimentichiamo che non li abbiamo messi al mondo già “dotati di saggezza e armatura”.
Pensiamo che i tempi siano cambiati, che il mondo sia cambiato. Ma ci sbagliamo. Cambiano i modi, cambia il come, ma in realtà sono le persone a cambiare le cose.
Per i ragazzi è sempre lo stesso: “i ragazzi conoscono due facce della realtà: includere o escludere. Il compromesso è degli adulti, non dei ragazzi.”
I genitori pensano di sapere, di capire… Invece non sanno tutto e spesso sottovalutano: “I genitori sanno ciò che vedono. Quello che non vedono lo immaginano, e quello che non immaginano lo confinano nel territorio nominato ‘anche io’… ‘Anche io alla tua età’…”
E così, se da un lato è fisiologica una difficoltà di comunicazione intergenerazionale e i genitori non possono munire i propri figli delle corazze che loro devono imparare a fabbricarsi da sé, spesso cadiamo in errore. Magari perché presi da problemi e preoccupazioni più grandi, non vediamo e non sappiamo. Spesso si tende a sminuire e minimizzare: tanto ci siamo passati tutti… tanto poi passa… vedrai quando arriveranno i problemi veri…
E’ un libro meraviglioso, denso di emozioni e molto coinvolgente. Breve ma intenso e devastante nella sua verità e attualità. Scritto con un linguaggio preciso ed efficace, ma al tempo stesso molto giovane, semplice e diretto. Il suo punto di forza è proprio la “normalità e quotidianità” delle situazioni descritte, dei sentimenti, dei dialoghi (e persino delle chat), che rendono il racconto tanto potente quanto reale.
La storia ti afferra sin dall’inizio e la struttura narrativa imprime al racconto un’accelerazione costante e inarrestabile, come una sfera d’acciaio che procede inesorabile su un piano inclinato, sul quale nessuno può intervenire.
Un libro che mi piacerebbe vedere tra le letture consigliate nelle scuole medie e superiori. Una storia che parla di ragazzi ai ragazzi, ma fa riflettere anche gli adulti… che ragazzi sono stati, ma forse non si ricordano più com’era…