TRITICUM

(3 recensioni dei clienti)

10,00

Categorie: ,

Descrizione

Triticum

Contrappunti leggeri e condivise armonie
tra le spighe di grano e le ardite passioni.

Di

Vinicio Salvatore Di Crescenzo

 

In Triticum, l’autore compie un percorso metaforico attraverso
la poesia. Un viaggio che lo porta a scandire le tre fasi principali
del ciclo stagionale del grano. Dalla semina, tempo di promesse
e di speranze affidate alla natura, al tempo della mietitura, atto
nel quale i sentimenti umani riscoprono i valori e le passioni.
Infine le spigolature, che recuperano quanto la coscienza offre
da ogni riflessione. Triticum è dunque un contenitore di immagini
e pensieri fissati lungo il tragitto della vita, in un percorso
diacronico e simbolico con uno dei più antichi frutti della terra.

*****

“Passato, presente, ricordi, emozioni declinati in poesia. Racconta
storie, belle storie, Vinicio Salvatore Di Crescenzo. E sa come farlo.
Crea suggestioni, prende per mano il lettore e lo cattura, lo accompagna
in un viaggio che parte dalla natura per arrivare all’anima,
attraverso immagini e temi privati che diventano universali”.
                                                   Dalla prefazione di Carla Cucchiarelli

*****

“La grande impresa nel raccontare se stessi,
è far vivere le proprie emozioni nel cuore degli altri.”
                                       Vinicio S. Di Crescenzo

3 recensioni per TRITICUM

  1. Rosa

    Ho letto “Triticum” ………
    Ho iniziato dalla prima poesia: “spighe di grano” ed ho ritrovato nelle ultime parole : “giacchè la mietitura semina odore di primordiali essenze” i ricordi della mia infanzia e l’odore del grano raccolto che veniva scaricato dalla mietitrebbia nel piazzale davanti casa dei miei genitori. Ho rivisto i loro visi gioiosi per quei giorni di festa. Il momento in cui raccogliamo ciò che abbiamo seminato e curato e veduto crescere viene portato come metafora nelle nostre azioni e nei progetti di vita. Ho camminato con l’autore ed ho calpestato: “gli spumeggianti capricci delle onde” giovando della fresca brezza marina al tramonto.
    Il mondo di Triticum è popolato di spighe di grano, stelle marine, alberi di pino, animali coraggiosi, fiori, fiumi ed il mare, quel mare che da sempre ha accolto le nostre menti inquiete e le ha rasserenate, quel “mare del sud” in cui ho rivisto una giornata al mare con gli amici di sempre mentre i ciottoli, ignari delle nostre speranze e dei nostri sogni, seguivano un tortuoso tragitto. Mi ha commosso la visita a qualcuno che ci parlava in tempi lontani non più vivo, un incontro tra poeti che non possono parlare sul piano fisico ma che lasciano riflessioni profonde davanti ad una tomba e quel legame surreale cercato e narrato diventa in noi immaginazione mi ha spinta a chiedermi: “di cosa avrebbero parlato se si fossero incontrati di persona?” queste due anime sensibili, li ho immaginati, uno di fronte all’altro, in una incessante conversazione fatta della stessa sostanza. Le poesie che appartengono al sentimento nobile dell’amore, quell’amore incontrato tra il vento gelido di Gennaio e i ceppi recisi e dipinti, si è vestito di carne e d’anima e si è mostrato come un sole che ha liberato la vita dalla foschia per donarle luce sopra ogni affanno. Quell’amore che mi ha portata nel giardino degli aranci dove si è affacciato all’orizzonte ed ha spaziato tra il mondo antico ed il moderno e si è espresso con delicati baci profumati dall’aranceto.
    Ciò che raccontano queste poesie è l’attaccamento alla propria terra d’origine che mai è dimenticata o lasciata senza ritorni ed al cuore parla anche da lontano perchè la riconosce come nodo che lega al mondo. Tanto altro c’è ancora, vi invito a leggerlo in modo da poter compiere ognuno un viaggio personalissimo come lo è stato il mio su questi bellissimi versi!

  2. Laura Camerani (proprietario verificato)

    Coloro che desiderano PERDERSI negli angoli nascosti della propria mente, per poi RITROVARSI più forti e consapevoli dei propri desideri più profondi, possono senza dubbio abbandonarsi ai versi di Vinicio Salvatore Di Crescenzo. “Triticum” è la voce di ricordi indissolubili, perché legati ai sensi ed è il viaggio della nostra vita, attraverso la natura, così generosa ed estasiante ma anche violenta ed imprevedibile. Si comincia con la speranza di godere di tempi migliori, mentre si cammina per sentieri stretti e solitari, che servono in realtà a capire i propri sentimenti e desideri; poi si riscopre la voglia di ritrovare il calore perduto e di essere di nuovo avvolti dall’inebriante abbraccio estivo, incorniciato dal sole e dal mare, che risveglia i sensi assopiti dal lungo e freddo inverno. All’improvviso assale la voglia di essere di nuovo “accarezzati dal rumore delle onde del mare” e la brama di riscoprire quei brividi che penetrano nel profondo e non lasciano più. Lo consiglio vivamente.

  3. Carmen Rosa

    Ho letto quasi tutto d’un fiato questo libro lasciandomi trasportare dalla bellezza dei versi di Vinicio Salvatore di Crescenzo.I versi di “Triticum”esprimono non solo la sensibilità poetica dell’autore ,ma anche l’attaccamento alla sua terra perché ha saputo coniugare la bellezza della natura in tutte e tre fasi principali del ciclo stagionale del grano.Questo libro mi ha accarezzato l’anima arrivando dritto al cuore e lasciandomi in un mondo di insostituibili emozioni .Complimenti all’autore ed esorto tutti a immergersi in questa meravigliosa opera .

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *