Descrizione
Giorni con un drago
di
Alessandro Salani

Un quarto di secolo non sempre fa un uomo. A volte crea un ragazzo troppo cresciuto che non ha imparato come si sta al mondo.
Bert si sente fuori posto. A volte, quando guarda il cielo, spera di vedere altri colori oltre al bianco e all’azzurro, altre creature oltre agli uccelli e ai draghetti d’etere. E sovente, lassù fra le nuvole si trova anche la sua testa.
Un giorno, in cerca di se stesso, imbocca il sentiero che porta al Picco del Gallo. Il viaggio non va come previsto, e Bert si ritrova in mezzo alla prima neve, sopraffatto da creature pericolose.
Il ragazzo viene salvato da Nirron, un drago che vive su quei monti già da quasi due secoli.
Col passare dei giorni, i due si prenderanno cura l’uno dell’altro, imparando che il valore della vita va ben oltre le diversità della specie.
Giorni con un drago è il romanzo d’esordio del sognatore Alessandro Salani, è un inno alla fantasia, all’amore per la natura, al non fermarsi alle apparenze e a non tenersi tutto dentro.
Fai buon viaggio, e porta con te solo ciò che conta.






Lexie –
Lo devo ammettere: ho avuto la fortuna di leggere prima un progetto inedito di Alessandro Salani, qualcosa che spero arriverà presto nelle vostre librerie perché mi ha fatto morire dal ridere.
“Giorni con un Drago”, invece, ha fatto scendere lacrime e lacrime dai miei occhi. Credo che, in qualsiasi contesto o genere letterario, la caratteristica portante della penna di Salani sia la gentilezza.
Non parlo unicamente dell’essere in primis un in buono e altruista, ma di qualcosa di ancora più importante: avere rispetto.
Per la vita, per la creatività, per la storia che si racconta.
L’autore, in pochissime pagine, dimostra di saper dare dignità alle due narrazioni che si intrecciano, raccontate da un essere umano che cerca la sua strada, in un percorso di rinascita personale (o di incubazione mistica, mi verrebbe da dire), e da un drago che realizza pian piano di avere tutte le risposte che ha sempre cercato.
Questo romanzo è sia testimonianza di vita che fiaba, una carezza e un pugno nello stomaco. Ci dice cosa significhi essere figlə e genitorə, persone sole o legate indissolubilmente all’altrə.
Esplora allo stesso tempo la crudeltà dell’essere umano e la bontà che può scaturire dalle azioni più piccole.
Accompagnato da splendidi disegni e da uno stile tanto poetico quanto immediato e universale, “Giorni con un Drago” parla a tutte le generazioni, racconta di un viaggio alla scoperta di sé che può avvenire solo attraverso il confronto e la comprensione dell’altrə.
Se volete concedervi una coccola e un momento di riflessione, quest’opera fa al caso vostro.