Descrizione
OMBRE INCROCIATE
di
Manuela Fabbrini

In un piccolo borgo adagiato all’ombra di una rocca millenaria, la vita scorre lenta, ma densa di riti, ricordi e sguardi rubati. La protagonista, una giovane artista silenziosa e profonda, osserva tutto dal suo punto di vista privilegiato: la finestra della cucina. Tra paesaggi che sembrano usciti da una cartolina e tradizioni che si tramandano come reliquie, cresce un sentimento tenero e travolgente, difficile da confessare e impossibile da ignorare.
Una storia che mescola amore, amicizia, memoria e appartenenza, dove ogni dettaglio – un tuffo dal muraglione, una corsa in bicicletta, una goccia che cade da una grotta – diventa frammento di un mosaico più grande.
“Ombre incrociate” è un romanzo lirico e profondo, capace di far rivivere l’intimità perduta dei luoghi e l’intensità delle emozioni più vere. Un inno alla lentezza, alla bellezza delle piccole cose e al coraggio di affacciarsi – davvero – alla vita.






AMBRA SIMONCELLI –
“Ombre incrociate” di Manuela Fabbri i è una storia che mi ha trasportato nella nostalgia di un mondo che sembra perso per sempre, mentre invece resterà perennemente nella memoria e nel cuore.
Mai sparirà, passato e futuro si fonderanno.
Malgrado le avversità del destino i ricordi che hanno reso viva la nostra esistenza ci accompagneranno per sempre.
Daniele Ruberti –
Ciao Manuela, dimmi se ti piace:
Ombre incrociate è uno spaccato di vita di paese negli anni Sessanta, raccontato attraverso lo sguardo della protagonista e i suoi disegni a carboncino, con cui dà forma a ciò che vede non solo con gli occhi, ma anche con il cuore.
Ogni capitolo si apre come una piccola finestra su un evento, una situazione, un frammento di vita quotidiana, costruito come un breve racconto autonomo, ma legato agli altri da un filo conduttore sottile e discreto: la ricerca silenziosa di un sentimento, di un legame appena accennato con un ragazzo del paese, vissuto più come attesa e possibilità che come dichiarazione esplicita
L’autrice riesce a trasmettere un profondo senso di appartenenza, insieme a una calma rassicurante e a una gioia discreta, alternando momenti di riflessione intima, spesso molto intensi nei quali è facile ritrovarsi, a scene di autentica umanità, fatte di relazioni sincere, sogni semplici e di un tempo che scorre lento, ma pieno
.
È una lettura che consiglio a chi ama tuffarsi nel passato, rivivendo, anche senza aver vissuto direttamente quell’epoca, un mondo in cui tutto sembrava più essenziale e, forse proprio per questo, più autentico, bello e sincero.