L’abito di taffetà nero

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Descrizione

L’abito
di taffetà nero

di

Ippolita Di Lecce

“L’abito di taffetà nero” è il primo dei racconti che aprono
questo piccolo dedalo di ricordi. E prende le mosse da
un piccolo negozietto, “Scampoli”, ubicato nella città di
Bisceglie. Un intrico di stoffe e colori dal quale l’autrice
prende spunto per intessere, piano piano, scampoli sovrapponibili
della propria vita. La figura materna è assolutamente
preponderante nella breve narrazione e si accosta
ed intreccia ad altre figure importanti. Questo piccolo testo
è, in realtà, un arazzo semplice, quasi dimesso, di ricordi
e di ritorni, di figure reali e di immagini sapientemente
dipinte dalla fantasia, laddove il ricordo sembra svanire o
confondersi nei meandri spesso oscurati della mente. È un
tuffo nel passato che non presta attenzione alla narrazione
cronologica dei ricordi ma che li affastella, gli uni accanto
agli, gli uni dentro gli altri, per accarezzare nostalgicamente
il presente.
“L’abito di taffetà nero” è un lavoro del cuore e dell’anima,
ricco di sfasature sintattiche e lessicale, di ridondanze
stilistiche che l’autrice ha volutamente conservato perché
generate da un impulso febbrile alla scrittura che l’ha portata
a scrivere i suoi ricordi in soli 5 giorni.

4 recensioni per L’abito di taffetà nero

  1. Donata Di Molfetta

    Tocca l’anima e ti trasporta di ricordo in ricordo in un tempo non lontano e in un posto facile da dipingere e immaginare…un quadro con al centro la figura di una figlia e la sua forte mamma…consigliato!!

  2. Sabina

    Uno spaccato di vita vissuta intensamente da cui si traggono gli auspici per il futurol; le descrizioni rievocano costantemente il profondo senso dei piccoli gesti che consegnano l’essenza della vita a chi empaticamente riesce a comprenderli…molto profondo!

  3. Renata (proprietario verificato)

    Libro fantastico che riporta indietro nel tempo emozionando e facendo rivivere ricordi e profumi di un tempo passato.La sofferenza, le difficoltà, le ristrettezze di una vita fatta di lacrime e sacrifici è presente costantemente facendoci ricordare ciò che erano capaci di fare le donne di una volta. Scritto magistralmente con descrizioni delle persone molto accurate. Consigliato vivamente

  4. Angelica Ruggieri

    Quadro disincantato della propria vita, quello di un’autrice appassionata, che sa ben descrivere i colori, i sapori, gli odori delle proprie origini, pugliesi e siciliane insieme, i legami affettivi con i propri cari, in primo luogo con sua madre, “stella” dagli occhi belli, specchio di un’anima bella che neanche la malattia, “il male del secolo” riesce a deturpare. Senza dubbio in questo libro predomina l’amore, l’amore per la bellezza, per la famiglia, per la propria madre, per la vita. E’ il trionfo della vita sulla morte sublimata dal ricordo che intenerisce il cuore. Lo consiglio a tutti coloro che credono in questi valori.

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