IL COLLEZIONISTA DI ORGANI – il commissario Debora Giovagnoli

(5 recensioni dei clienti)

12,00

Descrizione

Il collezionista di organi
Il commissario Debora Giovagnoli
di
Aurora Di Giuseppe
Roma, 2020, una città sconvolta da un virus letale che sta mietendo vittime in tutto il mondo. Un serial killer che semina lungo il proprio cammino una serie di orrendi omicidi, accomunati da un macabro dettaglio. 

Il contesto storico difficile e l’ombra di un pericoloso assassino a piede libero, si intrecciano nella fitta trama che farà da sfondo ad un’indagine densa di colpi di scena.
È una corsa contro il tempo, riuscirà il commissario Debora Giovagnoli a risolvere il caso e difendere la città e i suoi abitanti dal pericolo incombente?

5 recensioni per IL COLLEZIONISTA DI ORGANI – il commissario Debora Giovagnoli

  1. Matteo

    Un giallo da cardiopalmo dalla trama ben studiata. La storia calibrata e la scrittura asciutta tengono il lettore in sospeso fino alla fine. Per come i personaggi sono tratteggiati si evince una profonda conoscenza dei loro ruoli nella vita reale. Azione, dramma, tensione e psicologia, elementi che l’autrice combina sapientemente regalandoci un romanzo avvincente che porta alla luce lati nascosti della mente umana.

  2. Francesca

    Ho letto questo libro quasi d’un fiato. È stata una bella esperienza, mi sono sentita man mano trascinata nella storia. La protagonista è una donna che ispira, vera. Una bella storia ricamata con dettagli e sfumature che speri sempre di trovare in un buon libro, descrizione dei personaggi e delle scene create con realismo, per nulla balzane. Tensione al punto giusto. Il tutto attraversando temi attuali e sociali importanti. Spero che la saga prosegua con altri romanzi.

  3. loredana manciati

    Nel giallo/poliziesco dell’autrice ho colto grande maestria nel delineare tutta la vicenda, ma il personaggio della “Giovagnoli ” mi è particolarmente piaciuto. Perché è delineato con tratti di carattere precisi; una donna moderna che è ben piantata nel terreno delle sue certezze: l’indipendenza, la rettitudine e l’impegno serio per il suo lavoro. Coniuga sentimento e razionalità senza indulgere nella retorica. La sua condanna verso il “male” è senza sconti. Nel leggerlo si apprezza un’asciuttezza descrittiva, che valorizza il pathos, senza indulgere in facili effetti truculenti. Un gioiello da leggere tutto d’un fiato, come ho fatto io, e che consiglio vivamente.

  4. Salvatore Gargiulo

    Un giallo affascinante con una lettura semplice e accattivante. La forza del commissario Giovagnoli mette per un attimo da parte il virus per affrontare un serial killer spietato. Anche se in questo periodo di pandemia nulla è scontato, il rischio è sempre dietro l’angolo.

  5. Roberta Venturini

    Partendo dal presupposto che il genere giallo e poliziesco non mi appassiona, ho letto questo libro solo perché scritto da Aurora. E, meraviglia, mi è piaciuto! Innanzitutto il linguaggio con cui è stato scritto: veloce, scorrevole, colloquiale. Sembrava che più che una lettura stessi ascoltando un racconto, cosa molto più coinvolgente, almeno per me. E poi la leggerezza della trama, certamente ricca di suspance, ma mai appesantita da intrecci talmente pesanti ed arzigogolati da risultare noiosi. La storia si dipana con semplicità e leggerezza, proprio come piace a me, sino all’inaspettato finale, tenuto accuratamente nascosto fino al momento giusto. Infine i personaggi, tanto reali e veritieri, mai artefatti, da sembrare quasi di conoscerli personalmente. Convertirmi al “giallo” la ritengo una missione assai ardua, certo però è che questo libro mi è proprio piaciuto. Che sia il primo passo?

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