L’ORA DELLA SCIMMIA

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Descrizione

L’ora della Scimmia

di

 Loris Fabrizi

“Ti ripeti che un giorno verrà il tuo momento, la tua ora, ma nell’era degli uomini vuoti non verrà mai l’ora della scimmia!”

 

Alle soglie dell’età adulta, Lolo commette un errore, un piccolo furto, le cui conseguenze sembrano condurre alla morte di un uomo.

Decide così di andarsene, fugge dalle accuse che lo vogliono colpevole, dal giudizio degli adulti, da un posto e da una vita che non riconosce più come suoi.

Abbandona la comunità di nomadi che lo ha accolto quando era un bambino senza passato e senza futuro e abbandona Rasnia, la ragazza per cui farebbe qualsiasi cosa.

La fuga lenta e senza meta di Lolo lo porta alla scoperta dell’indifferenza, dell’ipocrisia, dell’illusione e degli altri vincoli mentali ed emotivi che l’umanità pone a sé stessa per paura.

Attraverso incontri occasionali e situazioni in apparenza ordinarie impara a vedere oltre il Velo che ricopre la realtà e ne mistifica l’aspetto per volere di Nahel e dei suoi uomini vuoti, che fin dagli albori della civiltà si operano per diffondere la Grande Menzogna e celare agli uomini il loro vero potenziale, meraviglioso e distruttivo allo stesso tempo.

Un viaggio difficile, ma non del tutto solitario, per un ragazzo che si sente diverso dagli altri ed è alla ricerca della propria identità. Un viaggio a ritroso nella memoria e nella storia per riscoprire una Verità che già una volta è stata sepolta e che forse nessuno vorrà accettare.

 

2 recensioni per L’ORA DELLA SCIMMIA

  1. Anna Celenta

    La storia che non ti aspetti, inizi a leggere, pensi di essere nella tua realtà e invece ti ritrovi in un mondo “altro”. Semplicemente perfetto e coinvolgente, sia nella scrittura che nella fantasiosa trama che, a mio avviso, è unica e non scontata. Bravissimo!

  2. Mirella Guagnano

    Pensavo di avere fra le mani un fantasy, una storia partorita dalla fantasia dell’autore. Man mano che proseguivo nella lettura, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla profondità delle tematiche affrontate. Il protagonista “Lolo” è un trovatello che vive in un campo di Nomadi. È un ragazzo dalle caratteristiche fisiche un po’ particolari, che lo fanno sentire diverso a tal punto dagli altri che, arrivato ad un’età più adulta, comincia a farsi alcune domande : “Chi sono io? Da dove vengo? Perché il mio fisico è diverso da quello degli altri?”. Domande che restano senza risposte. A causa di una colpa che non ha, è costretto a sfuggire alla polizia. Nel suo viaggio senza meta si ritrova ad ascoltare le confidenze di una donna, anche lei in fuga , vittima delle violenze psicologiche da parte di un uomo possessivo. Lo ritroviamo poi in un campo di pomodori, a lavorare al fianco di alcuni immigrati, ma anche di gente del posto. Qui l’autore ci conduce nella triste realtà, dove uomini e donne pur di guadagnare qualche soldo, sono costretti a lavorare dall’alba al tramonto, subendo le angherie e le violenze fisiche e psicologiche da parte dei caporali. Solo e frustrato per tanta cattiveria, Lolo si rende conto che nel mondo regna sovrana la menzogna e che tutti sono in balìa di politici che fanno promesse ingannatrici pur di arrivare al potere. Sarà compito di Lolo andare prima alla ricerca di se stesso e poi di lottare per far trionfare la verità. Bel libro davvero, storia fantastica con tanti spunti di riflessione. Ne consiglio la lettura.

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