Descrizione
GENTE SENZA NOME
di
Marco Maniscalco

Brindando per l’ultimo sorriso
la cosa più bella resta
il volto che mi regali,
mentre in treno
ti sento già lontano.
Tu che sei colui
che dovrebbe conoscermi,
tu che io premio
con la stoffa del poeta.
Bevi un sorso
dal bicchiere fortuito
che incontrarsi ha reso
per attimi…






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