Anime Rosa-racconti di storie quotidiane

(21 recensioni dei clienti)

13,00

Nicodemo Vitetta
Anime Rosa
racconti di storie quotidiane
PAV Edizioni
Copyright 2021
Collana: Storie di Vita
1a Edizione: Marzo 2021
ISBN: 979-1259-730-473
Cover Graphics:
Ideazione grafica di copertina
e realizzazione a cura di
Stefano Pascuzzo
Layout: Francesca Benini

Descrizione

Anime Rosa
Racconti di storie quotidiane

di

Nicodemo Vitetta

Anime Rosa non è soltanto un libro fatto di pagine scritte, è
un coro di voci, voci di donna. Racconti di violenza, fisica
e psicologica, dietro a ciascuno dei quali si celano i vissuti,
spesso silenziosi e interdetti, di tutte le donne che hanno
provato paura, angoscia, dolore.
Sono storie che ci rammentano come ovunque nel mondo ci siano donne vittime di
abusi, che lottano per la propria libertà, storie che mettono
in guardia e che volendo ci mostrano una via d’uscita.

21 recensioni per Anime Rosa-racconti di storie quotidiane

  1. Palma Comandè

    “Anime rosa”, di Nicodemo Vitetta È una prova di passione. Passione per un tema, quello della violenza sulle donne, che attanaglia la società cosiddetta evoluta. Da osservatore attento quale è, Nicodemo ha affrontato la questione con la semplicità e la schiettezza che gli sono proprie, rifuggendo la retorica costantemente incombente su chi si accosti a tale tematica.
    Come tutti sapete, SCRIVERE non è cosa facile, occorrono capacità di osservazione e strumenti culturali che strada facendo si scoprono sempre da adeguare. Ma neanche LEGGERE è facile perché occorre entrare in comunicazione, se non in empatia, con l’opera per saper andare OLTRE e cogliere il senso profondo dello scritto e i sentimenti dell’autore.
    Sentimenti che in questo caso fanno da sfondo ai contenuti connotandoli e rivestendoli di capacità comunicative.
    Auguri affettuosi a Nicodemo e alla sua opera. Palma Comandè scrittrice

  2. Angelica Fuda

    Sentimentale

  3. Sandro De Luca

    Ciao Nicodemo, ho letto il tuo libro con grande interesse, hai saputo raccontare quattro storie con estremo coraggio, e soprattutto hai messo in risalto la tua profonda sensibilità, e si, perché se ognuno di noi riuscisse ad azionare questa meravigliosa sensibilità, sicuramente vivremmo in un mondo più bello! C’è un aforisma di Mark Twain che dice : “Che cosa sarebbe l’umanità signore, senza la donna? ” “Sarebbe scarsa signore, terribilmente scarsa “. Da parte mia dico che la vita senza la donna, sarebbe come un palcoscenico senza le luci. A presto, un caro saluto, Sandro De Luca.

  4. Carmela Mafrica

    Nicodemo. Ho letto il libro, oltre ad essere interessante perche tratta di un argomento attualissimo è anche impreziosito di riferimenti storici e scientifici questo rende ancora più colto il tuo narrare dentro ci sta pure la tua umanità, la tua smodata voglia di aiutare chi si trova in difficoltà. Descrivi l’amore in modo divino come la tua anima sente, per me, le storie che hai descritto sono una finestra aperta sulla tua sensibilità e scusami se sono presuntuosa, ma ne avevo intuito ampiamente quel mare di oceano che ti porti dentro. Confesso …. che anch’io conosco una storia di violenza e dolore e credimi ancora oggi mi fa male parlarne tanto che spesso sogno situazioni di terrore che ho realmente saputo tanto tempo fa ma per me ancora tanto vicino. C.M.

  5. Mario Sandro De Luca

    Caro Nicodemo, ho letto il tuo libro con grande interesse, hai saputo raccontare quattro storie con estremo coraggio, e soprattutto hai messo in risalto la tua profonda sensibilità, e si, perché se ognuno di noi riuscisse ad azionare questa meravigliosa sensibilità, sicuramente vivremmo in un mondo più bello! C’è un aforisma di Mark Twain che dice: “Che cosa sarebbe l’umanità signore, senza la donna? ” Sarebbe scarsa signore, terribilmente scarsa.” Da parte mia dico che la vita senza la donna, sarebbe un palcoscenico senza le luci. A presto, un caro saluto, Sandro De Luca.

  6. Angela Carmela Punturi

    Complimenti Nicodemo! E non poteva essere diversamente…
    L’articolo pubblicato su Gazzetta del Sud non dice niente di diverso da quello che tutti sappiamo di te, caro Presidente Vitetta!
    Una persona sempre attenta a mettere in rilievo e analizzare le problematiche sociali e, fra queste, quella della violenza sulle donne è sicuramente molto pregnante. Una piaga che spesso sanguina nel silenzio più profondo e che è bene, è giusto, è necessario mettere il primo piano, dando voce alle sofferenze delle donne come tu hai fatto.
    Bravo! Le mie più care congratulazioni!
    Angela Carmela Punturi

  7. Irma Circosta.

    La mia amicizia con Nicodemo non risale a molti anni fa. Lo conoscevo, essendo io di Martone (RC) e lui di GioiosaJonica (RC), come uomo impegnato nel sociale e attivo nel territorio della Locride. Da qualche anno, insieme a mio marito, ci siamo incontrati più volte in vari convegni, presentazioni di libri e abbiamo approfondito reciprocamente la conoscenza. Di Nicodemo ho da subito apprezzato il tono pacato, sereno con il quale esponeva il suo pensiero, ricco sempre di contenuti. Ho ammirato la sua sensibilità, la conoscenza dell’animo femminile e la disponibilità all’ascolto, non propria di tutti gli uomini. Doti queste che provengono da una sua formazione culturale certamente, ma anche dal suo vissuto fatto di sofferenze, che lo hanno reso un pensionato per invalidità, e che nel libro “Anime Rosa” gli hanno permesso di leggere nelle pieghe delle anime di tutte le donne protagoniste del suo libro.
    Un libro che descrive il sofferto percorso di chi lotta per liberarsi dal dominio fisico e psicologico del proprio uomo amato trasformatosi in aguzzino!
    Storie di donne che sopravvivono e di donne che soccombono !
    Un ulteriore libro-denuncia di femminicidi che la pandemia , con reclusione nelle mura domestiche divenute mute testimoni di efferate violenze, ha aumentato !
    Importante che la denuncia di tali violenze venga fatta e portata avanti da chi appartiene ad un genere, il maschile, da sempre ai vertici di ogni potere e detentore del destino di popoli e nazioni!

  8. Maria De Luca

    Leggere “Anime Rosa”, è stato come bere in un attimo il calice amaro di Gesù. Entrata da subito in empatia con la scrittura di Nicodemo Vitetta, a cui mi legano anni di affetto, anche se lontani. Empatia che mi ha fatto immergere nelle storie crude e terribili raccontate, avvertendo il dolore fisico e psichico descritto dall’autore.
    Un moto di gioia nel vedere la dolce forza che Ci contraddistingue, e la tristezza nel constatare che l’uomo per sentirsi forte, invece, deve dominare e annientare con la violenza. L’ Amore con la A maiuscola esiste, in ogni forma e verso ogni forma di vita, ahimè però, spesso non lo riconosciamo, e come è successo alle vittime descritte nel libro, si trasforma in tragedia.
    La scrittura di Nicodemo è comprensibile ai tanti, scorrevole e piacevole, per certi versi, ma ha la potenza di un uragano, semplice ma con un effetto travolgente.
    Complimenti carissimo Nicodemo. Avanti così.

  9. Maria Capece

    Esprimere un parere sulla prima Opera Letteraria del PRESIDENTE del CLUB per l’UNESCO di
    GIOIOSA JONICA NICODEMO VITETTA… non solo mi onora ma mi riempie di orgoglio.
    Prima di citare la parola “autore”, mi permetto di definirlo un UOMO sempre alla ricerca dell’innovazione, professionalmente di piani superiori, una persona eclettica, sensibile e alquanto raffinata nei modi comportamentali e aggiungo: GRANDE COMUNICATORE nei suoi scritti e nei suoi impegni CULTURALI e SOCIALI. Ho sempre apprezzato il Suo operato, ma come SCRITTORE (ammetto con giudizio) mi ha lasciato letteralmente estasiata. “ANIME ROSA” da PAV EDIZIONI è un libro pienamente comprensibile sia per il linguaggio usato, che per lo stile rappresentativo e ancor di più per il consistente accumulo di emozioni. Insomma … un libro interessante e coinvolgente sicuramente per il tema trattato, ricco di passaggi forti, punti interrogativi e sfumature erotiche come la lettura ci svela. L’argomento è sempre il medesimo sin dai tempi ultra-remoti, o meglio dire … la VIOLENZA sulle DONNE. Cicli di atti criminali (condannabili con rigorosissime pene) che, purtroppo, ancora nella nostra epoca moderna frequentemente si ripetono; malgrado molte battaglie siano state fatte contro il “femminicidio” (come lo stesso NICODEMO che delle sue lotte ne ha fatto un manifesto cristallino di sensibilizzazione), nulla sembra mettere fine a quest’atrocità. Lo testimoniano le sventurate DONNE, ahimè, protagoniste di queste quattro storie raccontate in “ANIME ROSA”. Tutte narrazioni che hanno come denominatore comune l’Amore e l’ardente Passione, come quello di SIMONA ai limiti della follia per il proprio UOMO. All’inizio come in un regno incantato, tutto ben corrisposto con coccole, lussuriosi baci, appetitose attenzioni, cene e gesti floreali … per poi questo stratosferico AMORE sfociare (per motivi assurdi) in maltrattamenti fisici e psicologici, tanto da rendere queste donne prive della loro dignità. Un epilogo, per fortuna, sì drammatico … ma, grazie all’innata speranza, alla resilienza e al rispetto proprio … con il recupero della VITA. Solo attraverso campanelli d’allarme, vigilanza e denunce, si possono evitare (prima che sia tardi) tragedie nelle famiglie e debellare quella terribile paura e ansia che ogni giorno divorano l’anima e il corpo di quelle Donne destinate al massacro. Naturalmente … per volontà di chi dice di amarle. Nonostante l’anima affranta per questo doloroso viaggio, dico GRAZIE a NICODEMO VITETTA per averci trascinati negli abissi più profondi di queste fragili DONNE, comprendendole e sostenendole fino allo svenimento: DONNE sopravvissute per essere autentiche messaggere di autostima, prova di resistenza, di fascino e di libertà per tutte quelle donne che non riescono ancora a vedere il brillio delle stelle. DONNE degne di essere AMATE perfino con il solo sfioramento del pensiero. AMARE e ricevere AMORE dal proprio UOMO dovrebbe essere l’illimitata SOAVITA’, l’assoluta BELLEZZA e l’infinito PIACERE su questo piccolo “giardino terreno” e non causa di efferatezza come, nella maggior parte dei casi, addirittura di MORTE. Una piccola riflessione: MARIA CAPECE (Scrittrice, Poetessa, Aforista)

    “Ci sono rose con spine pungenti che,
    se donate con Amor per sempre,
    il cor di passione graffiano…
    Ci sono fiori privi di spine,
    ma se regalate nell’inganno d’Amore…
    il respiro tranciano in fiumi di lacrime”. (Maria Capece)

    CON PROFONDA STIMA E AMMIRAZIONE, MARIA CAPECE RIACE, 20/04/2021

  10. Mariangela Sicilia Castiglione Cosentino

    Ho letto il tuo libro tutto d’un fiato già da un po’ ma mi sono presa un po’ di tempo per mettere nero su bianco la mia modesta “recensione” e spiegarti bene come le corde del mio animo sono state toccate mentre entravo nel mondo di Simona, Eleonora, Loredana, Concetta e ancora Loredana.
    Cinque nomi, cinque persone, cinque donne la cui esistenza è stata irrimediabilmente travolta e distrutta da quello che dovrebbe essere il sentimento più bello e più puro: l’amore.
    Sono stata toccata come mamma sin dalle prime righe, leggendo la storia di una giovanissima Simona, una bambina che pensava di scegliere ma in realtà non ha mai vissuto la sua vera vita.
    Scorrendo le righe mi assaliva il senso di angoscia, l’impotenza, che spesso noi genitori abbiamo, nel vederli bruciare le tappe così disinibiti ma così ignari di quanto una scelta sbagliata possa completamente cambiare il corso della loro esistenza.
    Sono stata toccata come donna nel leggere delle violenze fisiche e psicologiche, della solitudine intrinseca che vive chi è coinvolto in queste amare vicende, delle liete aspettative che si sono invece disciolte come bolle di sapone, della cieca, purtroppo spesso, indifferenza della società e delle istituzioni, del dolore delle mamme e dei familiari che “dopo” straziati ma “fortificati” dal dolore si ritrovano a dare voce a figlie, sorelle che non ci sono più.
    Ho sentito questo leggendo, emozioni forti che mi hanno toccato nel profondo; racconti brevi, scritti con semplicità di linguaggio ma diretti, chiari nei particolari, riportati dalla mano di una persona che dimostra di essere, prima che un uomo, un padre, un fratello, un compagno sensibile ed attento.
    E poi, mentre sei immerso nella lettura quel tuo “divagare” nostalgico sugli anni di leva piuttosto che sulle bellezze dei luoghi, sull’amore, in tutte le sue coniugazioni, che nonostante tutto c’è, esiste davvero ed è importante.
    C’è la tua sensibilità a tutto tondo in queste righe, ci sono tanti messaggi da trasmettere ai giovani, alle donne, alle famiglie facili da cogliere e da imprimersi nel cuore.
    C’è il tuo caparbio desiderio di convincere qualcuno ad aprire gli occhi.
    Io ho colto questi messaggi e, spero presto, attraverso il tuo libro, di poterli lanciare a mia volta nella mia comunità perché tante gocce insieme fanno il mare e forse uniti potremmo contribuire a porre fine a questo terribile male sociale.

  11. Emanuela Rocchino

    Anime Rosa di Nicodemo Vitetta è un libro: Diretto, conciso, triste e amaro… senza impalcature! Riflesso preciso di queste aberranti tematiche!
    Mi è piaciuto molto!!!
    L’ho letto tutto d’un fiato!!!
    Aspetto con ansia il prossimo… Grazie!

  12. Nicola Fiorenza

    Ho letto con attenzione il libro Anime Rosa di Nicodemo Vitetta, neofito scrittore, di questo romanzo-racconto riguardante una problematica che negli ultimi anni ha assunto contorni drammatici….il “femminicidio”. Il fenomeno sempre più discusso nei vari dibattiti e convegni ha trovato in queste pagine una lettura interessante e lineare, “condita”, nei vari capitoli, da appunti di viaggio dei luoghi dove avvengono i misfatti che ne fanno un’ulteriore attrazione per il lettore. Bene fa’ Nicodemo a pubblicare questo volume in un momento storico dove il fenomeno pandemico potrebbe distogliere l’attenzione su questa piaga, che purtroppo non trova da parte delle Istituzione preposte una chiara e precisa legislatura. Nicola Fiorenza

  13. Salvatore Natoli

    Ho letto il libro con interesse. Narra episodi di grande attualità e di profonda sensibilità di vite di donne violate con stile fluido e coinvolgenza emotiva. Complimenti.
    Salvatore Napoli (Dirigente Scolastico).

  14. Maria Grazia Dimasi

    I regali speciali, che ti ricordano quanto sia bella l’amicizia e il rispetto sincero.
    Complimenti Nicodemo Vitetta per questo tuo lavoro, con la tua sensibilità hai dato voce alle donne ed alle storie che meritavano di essere raccontate.
    Grazie
    #ANIMEROSA
    Avv. Maria Grazia Dimasi (Assessore alle Politiche Sociali Comune di Caulonia RC);

  15. Giuseppe Nigro

    “Io penso che noi Gioiosani dobbiamo essere molto orgogliosi se abbiamo personaggi che producono cultura, perché noi di questi abbiamo bisogno.
    Congratulazioni Nicodemo, e speriamo che questo sia solo l’inizio.”
    Giuseppe Nigro, Associazione Orizzonti S. Antonio

  16. Corrado Armocida

    All’Autore del libro “Anime Rosa” Nicodemo Vitetta.
    Ho voluto leggere il volume tutto di un fiato, perché il soggetto trattato, è veramente interessante, ho letto con la passione e l’umiltà di chi vuole sapere qualcosa in più sulla trasformazione della società italiana per quanto appartiene al rapporto di coppia nell’epoca in cui viviamo.
    Nel libro di Nicodemo Vitetta “Anime Rosa” con gli episodi trattati si entra veramente nel vivo e si viene coinvolti negli atti e nei fatti che ci trasportano man mano che si raccontano in azioni sempre più terribili e disumane.
    L’amore che dovrebbe essere espressione dell’’animo, l’amore che dovrebbe essere affetto profondo condiviso, dall’attrazione sessuale, tante volte si trasforma in azione delittuosa con atti maniaci di pura follia.
    Negli episodi “Anime Rosa” di Vitetta, si coglie la drammaticità raccontata con garbo e consistenza concreta e, inoltre, è chiaro l’invito alle donne di denunciare ogni abuso o sopruso alle Forze dell’’Ordine.
    Noi condividiamo fermamente, invitando lo Stato a intervenire sin sulla prima denuncia, organizzando controlli, mirati e significativi per garantire l’incolumità del denunciante.
    Forse con i predetti controlli, si può mettere fine agli ulteriori pestaggi sulla donna indifesa e malcapitata.
    Il libro di Vitetta mette veramente il “dito” su una piaga dilagante.
    Lo Stato, deve a tutti i costi, mettere fine alla propagazione di questo reato, magari con pene più severe, con controlli più assidui, con la presenza più incisiva per dare veramente protezione ha chi ha avuto il coraggio di rivolgersi alle Forze dell’’Ordine.
    Con la presenza dello Stato, sicuramente, riusciremo a emarginare questa “mala piaga” che dilaga ogni giorno sempre di più.
    Diciamo grazie all’autore, Nicodemo Vitetta per avere affrontato quest’argomento tanto delicato, ma tanto attuale nella società italiana e oltre.
    Gioiosa Jonica maggio 2021 Corrado Armocida

  17. Assunta D. I.

    È più bello di quanto mi era stato descritto !
    L’ho appena acquistato!
    Nicodemo voleva farmene Omaggio. ….Ho insistito assai per acquistarlo! ……..i libri si devono comprare per apprezzarli! …….perche ‘ io ho scelto “QUEL LIBRO “……e non il libro ha scelto me.
    Ero in partenza per Messina. ….sapevo che sarebbe arrivato il pacco con i libri. ..”Anime Rosa” .Volevo assolutamente portarlo con me. Sono arrivata proprio all’apertura
    dell’atteso pacco. Nicodemo era talmente emozionato ……Ha preso il primo. ….A stento è riuscito a scrivere la dedica. La sua prima dedica! !!! L’ha messo in una busta rosa da lui predisposta. ……..Lo ha guardato a lungo con grande commozione. …
    È stato come un pittore vende la sua prima opera!!….Si per Nicodemo è il suo “primogenito “…….È stato un vero e proprio parto. …..Ho avuto il privilegio di assistere alla sua nascita! Ci siamo salutati. …..sono tornata subito indietro. Ho voluto acquistarne alcune copie. …Da regalare ai figli e nuore al posto del tradizionale “UOVO “…..Infatti “ANIME ROSA ” DI NICODEMO è un Inno alla Vita …..Una lezione di vita. …Un appello al vero AMORE è “RINASCITA”…. E SPERANZA. .. qualcosa può e deve cambiare ….!
    Grazie Nicodemo, sarà sicuramente un regalo e un insegnamento prezioso per chi leggerà e riceverà il tuo libro 🌹❤Un forte abbraccio ❤Assunta

  18. Giuseppe Gargano

    All’apertura pomeridiana del mio studio fotografico ad attendermi c’era l’amico Nicodemo Vitetta con un accettassimo dono, il suo libro di successo: “Anime Rosa” PAV Edizioni.
    La dedica, seguita da un sincero abbraccio ha commosso entrambi. Stanotte lo leggerò tutto di un fiato ma da una sommaria e saltuaria lettura di alcune pagine già so che mi piacerà.
    “Anime Rosa” PAV di Nicodemo Vitetta
    Presidente della Proloco di Gioiosa Ionica
    Fondatore del CLUB UNESCO di Gioiosa Jonica
    Membro Lions e vincitore di diversi premi letterari in molte parti d’Italia..
    Nicodemo Vitetta

  19. Pietrino Fabiano

    Capita spesso, molto spesso che le mura domestiche sono testimoni mute di efferate violenze di genere, che soprattutto in questo particolare momento pandemico della nostra esistenza hanno visto aumentare il loro numero in maniera esponenziale. “Minacciare, Umiliare, Picchiare”: La violenza di genere non è rappresentata solo dall’aggressione fisica di un uomo contro una donna, ma è anche vessazioni psicologiche, ricatti economici, minacce, violenze sessuali, persecuzioni compiute da un uomo contro una donna in quanto donna che a volte sfocia nella sua forma più estrema: il femminicidio. Questi episodi di violenza sulle donne, che troppo spesso hanno esiti mortali per le vittime, stanno segnando con tragica regolarità le cronache quotidiane sono ormai segno di un drammatico problema sociale, le cui caratteristiche non sono riconducibili a determinate condizioni economiche, culturali, religiose o di appartenenza etnica delle persone coinvolte, ma toccano trasversalmente tutti i possibili gruppi che compongono la nostra complessa società. Non c’è giorno in cui si ascolta la notizia che un uomo sempre più geloso diventa improvvisamente violento e una donna innamorata di un amore tossico lo giustifica e non lo denuncia per una serie di svariati motivi, come la paura, la mancanza di affetti familiari, la vergogna e molto spesso per paura di non essere creduta o addirittura la donna si auto convince di essere lei la causa di tutto e che i maltrattamenti sono semplicemente parte della propria vita di coppia. Ma anche perché, magari, l’ha già denunciato e non e servito a niente. “Anime Rosa” di Nicodemo Vitetta racconta un po’ di tutto questo in quattro storie dove, a differenza di altri racconti, l’autore si spoglia non solo dal suo essere uomo ma soprattutto dalle vesti del narratore, che pur indossa con un linguaggio scorrevole ed elegante, minuzioso che va diritto al cuore senza prendere altre scorciatoie, per indossare in prima persona quelle delle povere vittime, protagoniste dei quattro racconti, in una metamorfosi tra umani. Non so quanto ci sia di libertà inventiva o quanta verità sul fatto che l’autore abbia raccolto direttamente dalle povere vittime le confidenze e poi romanzate in questo bellissimo libro, quello che traspare dai racconti, però, è una sofferenza tale che l’autore sembra abbia vissuto in prima persona le storie raccontate. Il narrante prende il posto del narrato e soffre le sue ansie, le sue paure. Quattro storie, quattro donne innamorate, Simona, Eleonora, Loredana, e ancora Loredana che finiscono tutte col subire violenze di ogni genere da uomini cattivi che confondono il sentimento dell’amore con il possesso. Donne che volevano solo amare ed essere amate poteva essere il sottotitolo di “Anime Rosa”. La vita che viviamo non è poi così diversa da quella dei romanzi o dei racconti. In una terra magnifica di tradizioni e cultura come quella del Salento una ragazzina di sedici anni, poco tempo fa, viene uccisa barbaramente dal suo fidanzatino poco più grande di lei. A sedici anni più di ogni altra cosa si cerca l’amore e si spera che sia quello vero, quel “per sempre” che si leggeva nelle favole. La realtà la conosciamo, è ben diversa. La domanda che ci poniamo spesso è questa? D – Cosa spinge un ragazzo nel pieno del suo sviluppo a compiere un atto così grave ed efferato nei confronti di quello che era, dice, il suo amore? – Come può un ragazzo di diciassette anni avere il coraggio e l’atto di commettere un crimine che lo porterà a rovinare per sempre oltre la vita della vittima anche quella delle famiglie e la sua stessa vita? Da uomo comune mi chiedo cosa manca nella società per evitare simili tragedie, da uomo di scuola invece mi domando quanto la scuola possa intervenire e in che modo. Sono fortemente convinto che l’educazione spetti in prima persona alla famiglia, spesso però accade che la mancanza di dialogo porta i ragazzi a cercare punti di riferimento altrove e qualcuno li trova frequentando cattive compagnie, credendo in valori sbagliati e comportandosi di conseguenza. Genitori che trascorrono gran parte del loro tempo a discutere, a evitarsi o uomini che con una certa naturalezza aggrediscono verbalmente o fisicamente la propria compagna che riporta agli occhi dei figli un’immagine dell’uomo forte, che comanda e di una donna debole e sottomessa. Vivendo in un ambiente del genere i figli impareranno a comportarsi allo stesso modo, se non educati al rispetto nei confronti dell’altro ma principalmente al rispetto della donna. E quando manca, il rispetto in famiglia è la scuola che deve intervenire. E’ proprio dalla scuola primaria, dove oltre che imparare a leggere, a scrivere e a far di conto, che si deve insegnare a vivere sensibilizzando i nostri ragazzi al rispetto di qualsiasi genere umano. E’ fondamentale educare gli alunni al saper vivere civilmente con gli altri e a rispettare le compagne di classe perché un domani quelle donne saranno sorelle o mogli, figlie, donne che faranno parte della loro vita. Avere alle spalle una famiglia solida all’interno della quale esiste il dialogo, la comprensione, ma soprattutto il rispetto per tutti i componenti e avere insegnanti che credono nei loro alunni al di là del rendimento scolastico, può aprire gli occhi a coloro che saranno un domani uomini, mariti e soprattutto padri e, specialmente, convincere le ragazze che l’Amore quello vero esiste, quello che fa battere il cuore, che non fa dormire la notte, che ti riempie di gioia e ti fa sorridere sempre e che pone alla base di ogni sano rapporto il rispetto che non è MAI accompagnato dalla violenza. Se leggere ci fa scoprire i sentimenti degli altri che spesso, scavano nella memoria di ognuno di noi, per poi fermarsi e incontrare il proprio vissuto, leggere “Anime Rosa” di Nicodemo Vitetta rafforza tutto questo perché il libro non è solo una raccolta di racconti di donne che hanno provato paura della cattiveria dell’uomo, ma è soprattutto una denuncia sulla disuguaglianza di genere che lascia intravedere, però, che alla fine oltre il tunnel c’è la luce e la speranza. Ringrazio l’autore che ha saputo coinvolgermi emotivamente sul fenomeno della violenza (che spesso diventa, femminicidio) ricordando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la violenza sulle donne non ha confini, ma spesso ha le chiavi di casa.
    Prof. Pietrino Fabiano
    Rocca di Neto (Kr) 11 agosto 2021

  20. Raffaele Caruso

    “ANIME ROSA. RACCONTI DI STORIE QUOTIDIANE” DI NICODEMO VITETTA
    Presentato il libro “Anime Rosa. Racconti di storie quotidiane” uno scritto di narrativa a cura di Nicodemo Vitetta, molto amato dalla critica.
    Anime Rosa non è soltanto un libro fatto di pagine scritte, è un coro di voci, voci di donna. Racconti di violenza, fisica e psicologica, dietro a ciascuno dei quali si celano i vissuti, spesso silenziosi e interdetti, di tutte le donne che hanno provato paura, angoscia, dolore. Sono storie che ci rammentano come ovunque nel mondo ci siano donne vittime di abusi, che lottano per la propria libertà, storie che mettono in guardia e che volendo ci mostrano una via d’uscita.
    In una società totalmente maschilista, radicata su vecchi e malsani principi divenuti ormai altamente obsoleti, la donna ricopre sempre una posizione di svantaggio parlando in posizioni a livello lavorativo e/o, soprattutto, nell’ambiente domestico-familiare. Che sia di natura fisica o, peggio, psicologica, il gentil sesso ha sempre subito torti e condanne da parte di orchi che non meritano di essere chiamati uomini o esseri umani. La violenza, in qualunque sua forma, non è contemplata né tanto di meno su una donna.
    Durante la rassegna stampa un folto numero di curiosi ed appassionati ha assistito con gran voglia ed interesse alla presentazione di un libro dalla tematica certamente attuale. Tante le domande piene di interesse da parte del pubblico hanno arricchito un evento all’insegna della cultura e sensibilizzazione a cura della Pro loco.
    Nicodemo Vitetta ha iniziato la stesura del suo libro in un periodo molto difficile e oscuro per tutti noi (il primo lockdown), ed ha commentato così la sua prima esperienza come “scrittore”, ma voi non chiamatelo così:
    “È stato difficile scrivere questo libro, perché io non mi sento assolutamente uno scrittore come molti pensano e dicono – racconta in tono umile l’autore reggino – e ci vuole un gran coraggio a trattare un libro con tematiche simili. Le storie sono realmente accadute, io per motivi di privacy ho cambiato i nomi ed ho pianto mentre le trascrivevo. Non perché conoscessi le protagoniste di queste storie tristi e barbare, ma perché pensavo che queste donne potessero essere le mie figlie. Ogni storia l’ho fatta mia, conoscendole poi perfettamente mantenendole vere, senza cambiare nulla”.
    Il libro di Nicodemo Vitetta è un manifesto, un avviso, su queste torture subite, e vuole cercare di rendere la tematica attraverso un testo di narrativa sempre più presente e viva. Le storie contenute al suo interno, prese da racconti realmente accaduti, cercano di sensibilizzare il lettore rendendolo protagonista e partecipe dei fatti che avvengono nelle pagine. Un libro di mirabile impegno scritto da un punto di vista maschile che, con coraggio, vuole cimentarsi nella descrizione di storie vere, mettendo alla luce una tematica assai distante da quella del proprio sesso di appartenenza.
    A cura di Raffaello Caruso (Catanzaro)

  21. Marcella Livoti

    Bellissima presentazione di “Anime Rosa”, ho letto il libro. La tua penna e la tua esperienza di vita mi ha commossa . Nicodemo sei una persona straordinaria , hai colto ogni attimo nella vita delle persone . Sei innamorato della vita e del rispetto .. i tuoi libri avranno successo perché tu rappresenti “l’amore per la vita “Un grande abbraccio” . Marcella Livoti

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