Investito dall’amore

Investito dall’amore

Investito Dall’amore

Di Antonio Cherubini

Classe 1980, romano, Antonio Cherubini è al suo esordio come scrittore con “Investito dall’amore”: un romanzo
leggero, piacevole e romantico come lui stesso ama definirlo.

 

 

Francesca è una giovane giornalista di successo della Capitale e da poco è il volto di punta di una delle più importanti emittenti nazionali che le ha affidato la conduzione del Tg. Serale. La carriera però non le fa trascurare la vita privata. Sta per convolare a giuste nozze con Enrico, compagno di università, oggi affermato commercialista, dalla vita solo in apparenza irreprensibile, perché, in realtà, nasconde più di qualche (piccolo) scheletro nell’armadio.

Alessandro, invece, ha da poco perso il lavoro, è fidanzato e convive da diversi anni con Eva: sembra essere, ormai, un rapporto consolidato e dopo le prove generali di convivenza, anche loro hanno deciso di sposarsi. A rimettere però tutto in discussione ci saranno una serie di “sfortunati” eventi.

Roma, una sera, solo in apparenza come tutte le altre: Francesca e Alessandro non si conoscono e stanno per uscire di casa, ai lati opposti della stessa città. Nessuno dei due, però, sa che di lì a poco, un incontro-scontro avrebbe letteralmente “investito” le loro vite, fino a cambiarle per sempre. Alessandro, infatti, sarà costretto in un letto d’ ospedale per colpa di un terribile incidente causato proprio da Francesca che da quel momento in poi, spinta dal rimorso, non lo perderà un attimo di vista.

Tra i due, però, nessun dialogo diretto, saranno gli altri a fare da “ponte”: Francesca inizierà così a conoscere Alessandro attraverso i racconti e gli occhi delle persone a lui più care che, giorno dopo giorno, gli faranno visita in ospedale, interessandosi sempre di più al ragazzo.

Investito dall’amore è una favola moderna, leggera e attuale, che vuole far riflettere il lettore su un concetto chiave che, spesso, specie nelle difficoltà perdiamo di vista: e se proprio il momento in cui pensiamo d’ aver perso tutto quel che abbiamo costruito, fosse in realtà il vero inizio?

 

 

 

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